Best of… divani e poltrone

Nell’interior design, gli imbottiti giocano un ruolo fondamentale. Tanti i modelli proposti durante la Design week milanese. Dei “classici” contemporanei, affettivamente appaganti, sempre in primo piano nel living.
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Sono accomunate da esordi che indagano a fondo il concetto di lusso. Grandi “famiglie” composte da imprenditori, designer e artigiani, in cui tutti partecipano alla realizzazione di un progetto. Aziende e brand che nell’arco del novecento hanno saputo industrializzarsi senza rinunciare a quegli interventi handmade che sono un tributo alle capacità manifatturiere italiane. Perché la maestria sta nella cura dei dettagli, nella scelta di pellami e tessuti di qualità, nella lavorazione del legno e, più in generale, nella valorizzazione delle potenzialità espressive dei materiali.

A documentare come ogni anno il lavoro di queste imprese il Salone del Mobile di Milano. Una grande enciclopedia dell’arredamento di cui una voce, ampia e importate, è dedicata agli imbottiti e in particolare a divani e poltrone. Una punta di diamante del design italiano che, al di là delle forme, giustifica il suo continuo rinnovamento nella ricerca, tecnologica e strutturale, per offrire sedute più comode e affettivamente appaganti. Tra le tante novità in esposizione ne abbiamo selezionate alcune, destinate – secondo noi – a diventare dei classici.

Albert, il nuovo sistema di sedute – flessibile e dinamico – designato da Vincent Van Duysen per Molteni&C è composto da grandi elementi in due profondità, 105 e 150cm, disponibili in più lunghezze, dotati di una particolare cuscinatura che permette di variare la profondità della seduta. La sartorialità è nelle strutture tutte “segnate” da una doppia cucitura che ne esalta le forme; il cuscino dorsale, pensato come una coperta trapuntata adagiata sopra lo schienale, aiuta le spalle a trovare una postura corretta.

«Atoll è una collezione trasversale che riprende elementi della tradizione, come il“bolster” (cuscini a rullo), associandoli a una struttura di sostegno fine e rigorosa che si inserisce nel linguaggio contemporaneo.» Progettato da Antonio Citterio per B&B Italia Atoll si articola su tre piattaforme base – cm 190 e 240 con profondità cm 90, cm 130 con profondità cm 140 – che si completano con elementi bracciolo e schienale a formare tipologie diverse: divani a pozzetto, dormeuse, terminali angolari, elementi singoli oppure componibili con elementi chaise longue e pouf.

Ispirato all’architettura modernista ma con un forte appeal decorativo, Lucien progettato da Stefano Gaggero è un divano componibile di grande sobrietà. I cuscini di seduta sono contraddistinti da un leggero motivo trapuntato, un segno grafico che rivela come ogni dettaglio di confezione sia riconducibile a quell’handmade che caratterizza tutte le sedute della collezione Flexform Mood. L’utilizzo di numerosi cuscini optional ha la duplice funzione di rendere l’appoggio più confortevole e anche di aggiungere una sofisticata nota decorativa data dalle combinazioni tessili che è possibile realizzare.

Bellport, design Jean-Marie Massaud, è una collezione di divani dall’atmosfera vivace e frizzante tipica della zona da cui trae ispirazione. Nota per il suo benessere e l’alta qualità della vita Bellport è infatti un luogo dove non solo si rinnovano le ex fabbriche e i magazzini ma, soprattutto, le idee. La collezione si compone di diversi elementi quali divani, day bed, pouf e poltrone in grado di integrarsi perfettamente con il resto della collezione giorno di Poliform.

In un continuo rimando fra estetica, praticità e semantica si anima il progetto della poltrona Clip, proposta da Giorgetti e disegnata da m2atelier (uno studio internazionale di architettura e design multidisciplinare, con sede a Milano, fondato dagli architetti Marijana Radovic e Marco Bonelli). Il design essenziale e semplice è dato dalla sinuosità naturale dei movimenti dei braccioli in legno, sagomati nei minimi dettagli, che si inseriscono perfettamente nello schienale, con un sistema a incastro che ricorda quello di una graffetta da ufficio, una clip, appunto. Proposta in due varianti, bergère o poltrona ospite, è rivestita in cuoio o pelle, ed è dotata di una base girevole.

Non ancora in produzione, ma al centro dell’istallazione di Poltrona Frau nello showroom di via Manzoni a Milano, la poltrona club Arthur progettata da Jean-Marie Massaud. Seppur classica nelle proporzioni: seduta accogliente, schienale basso forme bombate, è un’architettura “leggera” e solida al tempo stesso, costruita sull’alternanza sinuosa di superfici concave e convesse maggiormente in evidenza nella versione in pelle bicolore.

Il divano Icon, per le sue forme morbide e per il suo aspetto tondeggiante e curvilineo, evoca un’icona della storia di Natuzzi: il modello 641, del 1989, che con il suo “comfort visivo” ha caratterizzato lo stile dell’azienda pugliese per oltre un decennio. Il designer Michele Menescardi ne ha dato una sua interpretazione, ispirandosi alle atmosfere dandy, eleganti e rilassate di un salotto londinese.

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Laura Perna

Laura Perna

Dopo la laurea in filosofia conseguita presso l'Università Cattolica di Milano inizia il suo percorso professionale nell'area della comunicazione: uffici- stampa, relazioni pubbliche, editoria. Il suo rapporto con la scrittura è intenso e quotidiano. FourExcellences rappresenta un "punto e a capo", una svolta. È un'idea, poi un progetto che si trasforma in realtà day by day. È una dichiarazione d'indipendenza che condivide con le sue compagne di viaggio. È lo specchio di un mondo effervescente e creativo, la voce di infinite storie.

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