Le tendenze moda del prossimo inverno, tra eccessi creativi e sobria moderazione

Direttamente dalle passerelle milanesi i look più cool a cui ispirarsi per il prossimo Autunno-Inverno 18-19. Stupore, emozioni, talento, sartorialità. Questo e altro ancora ci ha riservato, come sempre, la Milano Fashion Week.
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Sì è da poco conclusa la Settimana della Moda a Milano, un caleidoscopio di sfilate, presentazioni ed eventi che ci hanno fatto alle volte sognare, con la bellissima sfilata di Giorgio Armani, sbalordire, con Gucci e le sue mille allusioni esoteriche, emozionare, con l’inconfondibile delicatezza di Lorenzo Serafini per Philosophy.

Non per nulla gli è stato dato l’appellativo di Re. Giorgio Armani, King George, ha aperto le sue porte alla moda, quella con la M maisucola che tanto ci piace. Uno sguardo agli anni ’80 e uno al futuro dove la grande sartorialità e quel glam tipico della maison ci hanno incantato ancora una volta.

Una collezione riccamente stratificata quella di Alessandro Michele per Gucci che in una asettica sala operatoria ci ricorda quanto «siamo il Dr. Frankenstein delle nostre vite. C’è una chiarezza clinica su ciò che sto facendo. Stavo pensando a uno spazio che rappresenta l’atto creativo. Volevo rappresentare il laboratorio che ho nella mia testa. È un lavoro fisico, come quello di un chirurgo.» E ci è riuscito molto bene con l’aiuto di Makinarium, una fabbrica romana che si occupa di effetti speciali, che ha dato vita a cuccioli di drago, di camaleonte e di serpente, testa mozzate o modelle con applicato in fronte un terzo occhio.

Tecnopositivismo invece per Marni come racconta lo stesso Francesco Risso «Il contrasto tra il nostro irresistibile amore per l’innovazione e la tecnologia e dall’altro lato, i movimenti dell’anima che non puoi portare ad un significato tecnologico.»

Così, da una tecnologia ad un’altra, anche Dolce e Gabbana apre la sua passerella, un remake anni ’90 riproposto in chiave moderna, a droni volanti usciti da un grande portone la cui facciata ricordava una delle chiese tanto care ai due stilisti su cui troneggiava la scritta “Fashion Devotion”: «Sono cattolico, per questo ho tante idee sul tema – ha detto Gabbana – La moda è bellezza e amore, come fai a non esserle devoto?»

E cosa dire di Antonio Marras che ha dato vita a particolarissimi outfits, veri e propri oggetti di scena di una grande storia familiare romantica, espressioni e simboli del grande talento creativo del designer sardo.

Infine da segnalare MSGM disegnata da Massimo Giorgetti, un’ode alla sua città, Milano, con i suoi ritrovi storici come la famosa pasticceria Cucchi o il Bar Basso, le cui scritte finiscono su sciarpe o interi look.

Insomma, ce n’è per tutti i gusti, basta sbizzarrirsi.

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Lara Mazza

Lara Mazza

Agli studi scientifici ha preferito la filosofia, la scrittura, la fotografia e poi la comunicazione. Così, a forza di parlare per lavoro e scattare per diletto, sono passati un bel mucchietto di anni. Il tempo passa, la vita corre ma la passione resta. Se su due ruote o accompagnata da un quattro zampe meglio ancora.

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