Milano. La nautica nel quadrilatero della moda

Quarto taglio del nastro per Montenapoleone Yacht Club. In mostra fino al 20 maggio, nelle vie e nelle boutique più cool della città, gli ultimi progetti dei più rinomati cantieri nautici e yacht club del mondo.
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Per chi ama il mare o per chi vuole conoscere più da vicino il mondo della nautica Milano è il posto giusto. Modellini in scala, disegni, fotografie e video, in mostra tra le vie del centro, raccontano le eccellenze della nautica nazionale e internazionale in un evento che coinvolge i protagonisti del mondo della nautica da diporto, gli imprenditori e le associazioni di settore.

Anima della kermesse – sostenuta da Audi, Nautica Italiana, Valverde e da Borsa Italiana in veste di partner istituzionale – una tavola rotonda tenutasi lo scorso 16 maggio: “L’avanguardia italiana: design, industria e sostenibilità nella nautica” e una mostra open air in via Montenapoleone: “Italy Rules The Waves”.

Perché proprio Milano? «Milano è la città italiana con il maggior numero di possessori di barche – spiega Guglielmo Miani, Presidente di MonteNapoleone District – La sua vocazione economica, ma anche la tradizione, ne fanno un punto di incontro e di crescita del settore. Non solo cantieri e armatori, ma un complesso di addetti ai lavori nel design e nell’editoria. MonteNapoleone Yacht Club, insieme con i più prestigiosi marchi al mondo che l’associazione rappresenta, esalta le eccellenze della nautica. Auspico che dare visibilità al settore possa attirare l’attenzione anche da parte del governo per garantire maggiori tutele e vantaggi al comparto nautico facendo sì che anche i porti turistici possano svilupparsi come negli altri paesi del mondo.»

La mostra su strada, organizzata con la collaborazione di Boat International, che celebra quest’anno i suoi 35 anni, è un’occasione per vedere come l’autorevole magazine rilegge e interpreta il prestigioso lavoro dei cantieri italiani riconosciuti a livello mondiale.

L’impegno nella salvaguardia dell’ambiente marino è stato uno dei focus della tavola rotonda che ha sottolineato la volontà, da parte di tutti gli attori del settore nautico, di ridurre i consumi e pertanto l’inquinamento.
Ospiti d’onore del convegno due grandi skipper italiani, protagonisti delle regate più importanti. Max Sirena skipper di Luna Rossa e Giovanni Soldini attualmente impegnato con il trimarano Maserati Multi 70 per la conquista di una serie di record in percorsi attorno al mondo. «Purtroppo alcune delle nostre attività, come la costruzione di alcune parti ad alta tecnologia –ha detto Sirena in collegamento da Cagliari, base di Luna Rossa – sono per le nostre esigenze di precisione e struttura non proprio pulite e riciclabili: costruendo pezzi unici che devono esprimere il massimo delle prestazioni usiamo resine epossidiche e carbonio. Tuttavia all’interno del team abbiamo preso delle iniziative per ridurre l’impatto ambientale, intervenendo dove possiamo farlo. Usiamo materiali riciclabili per gran parte delle nostre attività nella base, abbiamo abolito le bottiglie di plastica per l’acqua e ognuno di noi ha un contenitore che può riempire nei distributori. Voglio sottolineare, visto il parterre di industriali, che nella nostra ricerca di componenti troviamo in Italia delle eccellenze e prodotti di grande qualità che meritano più visibilità.»

Importante anche la testimonianza di Giovanni Soldini, venuto a Milano esclusivamente per l’evento di MonteNapoleone District e in attesa di tornare a La Rochell: «Con Maserati Multi 70 ho ormai praticamente fatto il giro del mondo due volte e posso garantire che la plastica abbandonata in mare sta crescendo in maniera esponenziale. Quando navighiamo in alto mare ne siamo praticamente sempre circondati. Solo dieci anni fa se ne trovava, ma non in questa misura e non era così evidente, quella che si vede in superficie è solo il 30% di quella che è in mare. Temo che l’unica soluzione sia il non consumo, di tornare a fare cose intelligenti. Per esempio in barca bere acqua del dissalatore e non portare decine di bottiglie che diventano rifiuti.»

Moltissimi gli interventi illustri moderati dal giornalista Antonio Vettese che hanno ricordato il loro impegno in questa battaglia fondamentale per la salvaguardia dei nostri mari e di conseguenza del nostro pianeta come Barbara Amerio (CEO Amer Yachts), Michele Gavino, intervenuto come vicepresidente di Nautica Italiana, Luisa Collina, preside della Scuola di Design del Politecnico di Milano, Giorgio Gallo, Head of Italy Yachting Centre di RINA, il designer Luca Dini che ha lavorato alla prima nave che ha ottenuto la certificazione Green del RINA, Tribù di Luciano Benetton costruito da Mondomarine, e infine ha concluso l’appuntamento Lorenzo Argento, autore di una barca a vela explorer che verrà utilizzata dalla fondazione WSS attivata dalla famiglia Siemens.

Il presidente di MonteNapoleone District Guglielmo Miani, ideatore dell’evento, si è così espresso: «Siamo molto soddisfatti dell’alto livello di apprezzamento e coinvolgimento dei relatori e degli ospiti della tavola rotonda di oggi, che ci ha consentito anche di sottolineare il ruolo della nautica italiana nello stretto legame tra design, industria e sostenibilità. L’ambiente è un tema che ci deve coinvolgere tutti. I diportisti sanno bene che dove c’è diporto c’è ambiente e viceversa. La barca non deve essere vista come un intruso, ma come uno strumento per vivere il mare nel migliore dei modi. Un evento di successo come MonteNapoleone Yacht Club può contribuire a sensibilizzare ulteriormente appassionati e addetti ai lavori al tema dell’ambiente marino, in particolare del Mediterraneo. Per questo abbiamo coinvolto figure di spicco che ci aiutano a sottolineare quanto sia determinante.»

Di seguito l’elenco delle boutique e dei cantieri, in ordine alfabetico, che hanno aderito all’iniziativa: Acqua di Parma – Italian Advanced Yachts; Breguet – CCN; Brunello Cucinelli – Arcadia Yachts Coach – VSY; Damiani – Azimut Yachts; Dolce&Gabbana – Riva; Ermenegildo Zegna – Maserati Multi70; Falconeri – Cantiere del Pardo; Fendi Casa – Dynamiq; Giuseppe Zanotti – Columbus Yachts; Illy Caffè – Amer Yachts; Italia Indipendent – Amer Yachts; IWC – Fincantieri; Larusmiani – Benetti Yachts; Louis Vuitton – Isa Yachts; Moncler – Perini Navi; Omega – Volvo Ocean Race; Panerai – Baglietto; Paul&Shark – Monte Carlo Yachts; Philipp Plein – Tenders.Toys; Pomellato – Mylius Yachts; Rubinacci – Apreamare; Salvini – Pirelli Tecnorib; Santoni – Ferretti Yachts; Sergio Rossi – Cantiere delle Marche; Solo Blu – Cantieri Estensi; Venini – Wooden Boats; Vhernier – Ribelle.

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Lara Mazza

Lara Mazza

Agli studi scientifici ha preferito la filosofia, la scrittura, la fotografia e poi la comunicazione. Così, a forza di parlare per lavoro e scattare per diletto, sono passati un bel mucchietto di anni. Il tempo passa, la vita corre ma la passione resta. Se su due ruote o accompagnata da un quattro zampe meglio ancora.

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