Andy Warhol, “Da New York alle Stelline” grazie a Mipel

0

Moda, arte, cultura, eccellenza e creatività, tutto in un unico appuntamento, tutto sotto un unico nome: Mipel TheBagShow. Giunta alla sua 112°edizione, la fiera internazionale della pelletteria e dell’accessorio si veste di luce nuova e rende omaggio al genio della Pop-art Andy Warhol, a trent’anni esatti dalla sua scomparsa, con una mostra “Andy Warhol da New York alle Stelline” presso la Fondazione Stelline in Corso Magenta 61. In programma da stasera, data di inaugurazione ufficiale, sino al 29 ottobre, il progetto è stato reso possibile grazie anche al patrocinio di Regione Lombardia, Comune di Milano ed il supporto del Ministero dello Sviluppo Economico e ICE-Agenzia.

Leonardo di Warhol – Warhol di Amendola” celebra il grande maestro attraverso gli scatti del noto fotografo d’arte Aurelio Amendola: 20 portraits realizzati a New York nel 1977 e nel 1986 nella factory di Warhol. La mostra è valorizzata dalla presenza del dipinto originale “The Last Supper”, realizzato da Warhol tra il 1985 e il 1987, pochi mesi prima della sua scomparsa, durante il suo soggiorno presso Palazzo delle Stelline, proprio di fronte al Cenacolo Vinciano.

Danny D’Alessandro, neo Direttore di Aimpes Servizi, la società che gestisce la segreteria organizzativa della mostra, ci racconta l’evoluzione della manifestazione e i suoi nuovi obiettivi strategici.

Iniziamo dalla fine. Ha lasciato la scorsa edizione di Mipel da Vice Direttore. La manifestazione aveva registrato un segno +. Cosa si aspetta da questa 112° edizione di MIPEL?
“Per rispondere a questa domanda in maniera esaustiva dobbiamo partire dai dati di settore. I dati Istat degli ultimi giorni ci consegnano un’immagine della pelletteria vivida, forte e dinamica. Un comparto che è ripartito davvero in quarta. Questo ovviamente, come Direttore Generale di Aimpes, mi dà molta fiducia per il futuro. Devo ammettere che siamo stati bravi ad intercettare questa tendenza e trasformarla in concreto: per quanto riguarda la parte buyer avevamo lavorato già abbastanza bene nelle scorse edizioni, questa volta abbiamo lavorato benissimo sul lato espositori. Abbiamo registrato, per la prima volta, un +10% come vendita di spazi espositivi e, sempre per la prima volta dopo diversi anni di esposizione, abbiamo fatto il tutto esaurito. Per la prossima edizione stiamo facendo una serie di valutazioni per ampliare il nostro panel e dare nuove risposte agli espositori. In attesa di future evoluzioni, mi aspetto intanto un’edizione con un incremento, oltre che degli espositori, anche dei visitatori, perché dobbiamo crescere. Vedo fermento, molto interesse e tanto entusiasmo. La mela non casca lontano dall’albero… questi sono segnali che mi fanno davvero ben sperare.”

Molto del suo background deriva dall’aver praticato la sua attività in una famosa azienda del settore. In virtù di questa esperienza, in questo momento di flessione economica, cosa ci vorrebbe concretamente per far ripartire questo settore? E che iniziative AIMPES sta mettendo in campo a favore delle aziende e degli imprenditori del Made in Italy?
“Sotto questo aspetto mi professo profondamente cartesiano: “pars destruens, pars costruens”, ovvero analisi di ciò che non funziona e ricerca della giusta risoluzione ai problemi. Partiamo dalle cose che non vanno: ce ne sono ancora tante, è vero. Il fatto però che il settore sia ripartito significa che il settore stesso ha al suo interno le energie per progredire. Questo è, per quanto mi riguarda, la miglior risposta che il settore possa dare. È noto che il nostro settore abbia un forte connotato di artigianalità e un forte connotato di tradizionalismo che, necessariamente, devono essere adeguati alla misura dei tempi. Noi stiamo cercando di farlo attraverso l’elaborazione di tutta una serie di servizi che possano fornire strumenti che al momento i nostri pellettieri non hanno al loro interno. Parlo, per esempio, di digitalizzazione, di industria 4.0, tutti strumenti che proiettano le aziende nel futuro. Non possiamo fare finta che ad oggi la nazione che acquista di più al mondo sia la nazione che non si vede, ovvero la nazione di internet. In questa nazione purtroppo molti pochi dei nostri pellettieri sono protagonisti.

Noi italiani siamo gli unici a poter fare un prodotto bello, ben fatto, a prezzi competitivi. Quindi, se questa è la nostra artigianalità, se questa è la nostra proposta, ben venga. Secondo me c’è da aggiungere in primis il connotato di innovazione nel commercio e nelle attività produttive. Mi riferisco a quegli strumenti che possano facilitare sia produzione interna sia le attività di commercializzazione dei prodotti.

Pensando ai servizi offerti da Aimpes, stiamo lavorando bene tant’è che durante questa edizione ospiteremo una serie di workshop dedicati proprio a questi servizi. Entrando nel dettaglio, sono particolarmente fiero di poter promuovere un panel costituito da un network di aziende composto da ex manager di imprese di moda che forniscono servizi del “terzo settore”: brokeraggio, internazionalizzazione, consulenze fiscali e commerciali, welfare per le aziende.”

Le novità di questa edizione sono anche il frutto di un grande cambiamento interno. Ha dichiarato che ha voluto fare “qualcosa di vecchio e qualcosa di tremendamente nuovo”, a cosa si riferisce esattamente?
“Qualcosa di vecchio perché, in epoca di internet e di social network, strumenti che certamente facilitano la comunicazione ma spersonalizzano i rapporti, è necessario tornare tra la nostra gente (i pellettieri), arrotolare le maniche della camicia e aiutare gli imprenditori a sollevare scatoloni di problemi. Dobbiamo, però, condire la nostra ricetta con qualcosa di tremendamente nuovo perché, pur con certi limiti, non possiamo dimenticare che questo sia il mondo dell’offerta globale e multimediale in cui internet e i social network dettano i tempi del mercato. Perciò, anche il panorama fieristico e il mondo associativo sono chiamati ad evolvere proponendo servizi e prodotti adeguati ai tempi e, soprattutto, capaci di accompagnare il tessuto nel sistema 4.0.

Abbiamo inoltre pensato ad una nuova immagine, abbiamo ideato una nuova campagna, abbiamo organizzato un nuovo importante appuntamento espositivo per la città di Milano. Per quanto mi riguarda il connubio arte e moda è un connubio indissolubile. È un connubio che noi stiamo proponendo ormai da diverse edizione ma credo, mai come in questa edizione, ci sia stata una collaborazione tra questi segmenti. Moda come forma di espressione artistica, arte come strumento di comunicazione. Noi abbiamo cercato di sfruttare entrambe queste loro peculiarità.”

È dedicato all’artista di Pittsburgh anche lo speciale contest “Mipel incontra Warhol”, che invita i brand espositori a realizzare una borsa ispirata al genio della Pop Art. I 20 migliori modelli verranno esposti il 18 settembre presso la Fondazione Stelline, nell’ambito della mostra. La sera del vernissage verranno premiate le 3 borse vincitrici.

Guest star internazionale della manifestazione fieristica sarà Vivienne Westwood che, attraverso due installazioni allestite nella prestigiosa area Glammy Boulevard, presenterà due dei suoi progetti dedicati al mondo degli accessori.

Non dimentichiamo The Glamourous, progetto patrocinato da Camera Italiana Buyer Moda, che rappresenta un innovativo punto di congiunzione tra top buyer italiani e stilisti emergenti. Anche per la prossima edizione quattro buyer d’eccellenza italiani “adotteranno” quattro designer di tendenza, dando visibilità alle loro collezioni sia nello spazio dell’area dedicata in fiera, sia nelle vetrine dei propri store. I nomi dei prestigiosi shops partecipanti al progetto sono: Dell’Oglio Palermo 1980 di Mario dell’Oglio che presenterà Majo, Luisa di Giovanni Venturini che presenterà Corti Milano, Nugnes 1920 di Giuseppe Nugnes che presenterà Imemoi e Spinnaker di Claudio Betti che presenterà Arnoldo Battois.

E infine Scenario che costituisce il palcoscenico più alternativo del salone, un focus sui new brand e sulle realtà più di ricerca del panorama accessori. In un settore di Scenario viene consolidata la collaborazione con Camera Nazionale della Moda Italiana promuovendo l’incontro tra creatività italiana e mercati esteri con il coinvolgimento di 4 buyer internazionali chiamati a sponsorizzare i più interessanti nuovi designer italiani che, per l’edizione di settembre, saranno: HP France di Tokyo che presenterà Maria Lamanna, Galeries Lafayette Dubai che presenteranno Manurina, Lotte.com che presenterà Ninael e Metrocity che presenterà Annalisa Caricato, questi ultimi due entrambi coreani.

www.mipel.com | @mipel_official | #mipel

About author

Lara Mazza

Lara Mazza

Agli studi scientifici ha preferito la filosofia, la scrittura, la fotografia e poi la comunicazione. Così, a forza di parlare per lavoro e scattare per diletto, sono passati un bel mucchietto di anni. Il tempo passa, la vita corre ma la passione resta. Se su due ruote o accompagnata da un quattro zampe meglio ancora.

No comments

A proposito di Ginger…

Ginger, la lampada a sospensione, Indoor e Outdoor, della Karman, designer Edmondo Testaguzza. Attraverso i decori stratificati del vetro, la luce penetra e danza. Una ...