Dalle “ceneri” di un antico opificio

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Cattura immediatamente gli sguardi l’edifico tutto in laterizi che dall’isola della Giudecca si affaccia sul canale omonimo. Un complesso imponente e dalle proporzioni inusuali, per una realtà come Venezia, trasformato, dopo quasi un ventennio di lavori, in uno degli alberghi più esclusivi d’Italia.

La storia del Molino Stucky
Molino Stucky, oggi Hotel a cinque stelle, è infatti il frutto di una lunga e meticolosa operazione di restauro conservativo. Fondato da Giovanni Stucky, imprenditore originario di Berna, tra il 1882 e il 1883, il Molino doveva sopperire al fabbisogno della popolazione veneziana allora legata all’attività molitoria dell’entroterra. Costruito sulle fondamenta della chiesa e del convento di San Biagio e Cataldo, il Molino nacque come edificio unico ma, negli anni successivi, si affiancarono ad esso un deposito a tre piani per i prodotti finiti, due abitazioni, uno spazio per le macchine, un’officina meccanica e, sul finire degli anni 80 dell’ottocento, un altro molino.

«La svolta per questo complesso industriale avviene tra il 1895 e il 1897 – spiega Raffaella Giuseppetti nel saggio Un castello in laguna*quando Giovanni Stucky affida la costruzione del silos e della torre d’angolo all’architetto tedesco Ernst Wullekopf di Hannover. Nonostante l’opposizione della Commissione d’ornato, il progetto è rivoluzionario, si rifà infatti ad un modello di sviluppo longitudinale di reminiscenza tedesco – medievale. Uso a vista del cotto, pinnacoli e torricelle desunti da cattedrali e municipi medievali: un vero esempio di eclettismo architettonico. Il complesso Stucky inserisce così, in questa parte di paesaggio veneziano, elementi di indiscussa novità e instaura una vitale dialettica formale e ambientale con il resto della città.» Nuovi ampliamenti, coerenti allo stile di Wullekopf, ci saranno poi nel 1903 e nel 1907 con la costruzione di un pastificio e di un molino per il granturco.

Declino e rinascita
Nel 1910, dopo l’assassinio di Giovanni Stucky per mano di un ex operaio con problemi psichiatrici, il timone del molino passa al figlio Giancarlo costretto a far fronte alla concorrenza dei nuovi trasporti su rotaia. È l’inizio di un lento declino che si conclude con la chiusura definitiva dell’attività nel 1955.

Finalmente, dopo anni di abbandono e vari passaggi di proprietà, l’antica area industriale viene riconvertita in centro alberghiero e culturale e sottoposta ad uno dei maggiori restauri conservativi d’Europa. Gli edifici ospitano infatti dal 2007 l’Hotel a cinque stelle Hilton Molino Stucky Venice. Composto da 13 edifici su 9 piani, ospita 379 camere da letto, il più grande centro congressi alberghiero della città, un fitness & wellness centre di 600 mq, 8 ristoranti e bar e una suggestiva piscina che si affaccia sullo skyline di Venezia. Una location davvero unica, per chi vuole apprezzare la città lagunare da un’altra prospettiva.

* Un castello in laguna. Storia dei molini Stucky di Raffaella Giuseppetti, Edizioni Il Cardo, Venezia, 1995.

www.molinostuckyhilton.it | @hiltonvenice | #hiltonvenice | #molinostucky

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Laura Perna

Laura Perna

Dopo la laurea in filosofia conseguita presso l’Università Cattolica di Milano inizia il suo percorso professionale nell’area della comunicazione: uffici- stampa, relazioni pubbliche, editoria. Il suo rapporto con la scrittura è intenso e quotidiano. FourExcellences rappresenta un “punto e a capo”, una svolta. È un’idea, poi un progetto che si trasforma in realtà day by day. È una dichiarazione d’indipendenza che condivide con le sue compagne di viaggio. È lo specchio di un mondo effervescente e creativo, la voce di infinite storie.

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