La donna nell’arte

La Grande Madre offre uno sguardo sulla maternità e sulla condizione femminile filtrato attraverso un secolo di opere d’arte, che ripropongono questioni oggi non solo presenti ma spesso ancora irrisolte – ha sottolineato Beatrice Trussardi, Presidente della Fondazione Nicola Trussardi. Questo ci permette di affrontare le problematiche legate al tema generale di Expo secondo una prospettiva di genere che ribadisce la centralità delle donne nella società, ruolo molto spesso non adeguatamente riconosciuto. Nonostante gli enormi passi avanti fatti negli ultimi decenni e le azioni sociali e politiche di difesa della donna che hanno contribuito a diffondere conoscenze e diritti anche nei paesi più poveri, molti sono i pericoli che oggi minacciano di rallentare o ostacolare il percorso di emancipazione femminile. Per questo motivo La Grande Madre può e deve essere un’occasione importante per riflettere sui valori di cui la presenza della donna è portatrice in ogni settore sociale, contribuendo a rendere Expo una piattaforma di idee e progetti concreti per lo sviluppo del pianeta.

Comune di Milano|Cultura e Fondazione Nicola Trussardi con Palazzo Reale, hanno ideato La Grande Madre, mostra a cura di Massimiliano Gioni, a Palazzo Reale, Milano, dal 26 agosto al 15 novembre 2015.

La Grande Madre, Palazzo Reale a Milano. Opera di Katharina Fritsch.

La Grande Madre, Palazzo Reale a Milano. Opera di Katharina Fritsch.

Esposte opere di centoventisette artiste e artisti internazionali. Una mostra “dedicata” al potere della donna: potere generativo e creativo della madre ma soprattutto sul potere negato alle donne e sul potere conquistato dalle donne nel corso del Novecento.

Dalle opere in mostra, emerge un’immagine della madre come proiezione di desideri, ansie e aspirazioni individuali e collettive, maschili e femminili che rendono, forse, l’immagine della donna alla quale ci hanno sempre abituati, meno rassicurante ma più complessa e potente.

Anna Maria Maiolino. Por um Fio [Per un filo] dalla serie Fotopoemação [Foto-poesia azione], 1976. Fotografia in bianco e nero, 52×79 cm. Collezione Finzi, Bologna. Courtesy Galleria Raffaella Cortese, Milano.

Anna Maria Maiolino. Por um Fio [Per un filo] dalla serie Fotopoemação [Foto-poesia azione], 1976. Fotografia in bianco e nero, 52×79 cm. Collezione Finzi, Bologna. Courtesy Galleria Raffaella Cortese, Milano.

Il progetto grafico della mostra e dei prodotti editoriali è firmato dallo studio Goto Design di New York. Main sponsor: BNL Gruppo BNP Paribas. Media partner: SKY ARTE HD.

www.fondazionenicolatrussardi.com
www.comune.milano.it/palazzoreale
www.lagrandemadre.org

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Gabriella Steffanini

Gabriella Steffanini

Cresciuta professionalmente nel mondo dell’editoria e della comunicazione, oggi, con il progetto Fourexcellences, ha concretizzato un sogno. Attrice per hobby, yogi nell’anima e sportiva per vocazione, è un mix di caos, silenzio, musica, generosità, amore, amicizia, favole, vecchio, moderno, tablet, pc, libri e parole, parole, parole…
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