Liguria, terra dei fiori…

È la Liguria terra leggiadra./Il sasso ardente, l’argilla pulita,/s’avvivano di pampini al sole./È gigante l’ulivo. A primavera/appar dovunque la mimosa effimera./Ombra e sole s’alternano/per quelle fondi valle,/che si celano al mare,/per le vie lastricate/che vanno in su, fra campi di rose,/pozzi e terre spaccate,/costeggiando poderi e vigne chiuse./In quell’arida terra il sole striscia/sulle pietre come serpe./Il mare in certi giorni/è un giardino fiorito./Reca messaggi il vento./Venere torna a nascere/ai soffi del maestrale./O chiese di Liguria, come navi/disposte a essere varate!/O aperti ai venti e all’onde/liguri cimiteri!/Una rosea tristezza vi colora/quando di sera, simile ad un fiore/che marcisce, la grande luce/si va sfacendo e muore. (La Liguria, Vincenzo Cardarelli)

È per me la Regione italiana più carica di ricordi. Lo “scrigno vacanziero” della mia infanzia e adolescenza. Negli Anni 70’ e 80’, la Liguria era la mèta estiva di quasi tutti i milanesi e torinesi di mia conoscenza. Diciotto anni trascorsi nella Riviera di Ponente ad Arma di Taggia.

È una terra che amo e ancora oggi, quando posso, la raggiungo, avendo fortunatamente ampliato con la maturità, la conoscenza del territorio.

Di rara bellezza e di grande richiamo turistico, spiccano a Ponente, la Riviera dei Fiori e a Levante, Portofino, le Cinque Terre e Porto Venere.

Nel 2015, ha ottenuto la sesta consecutiva Bandiera Blu, per ventitre località. Lavagna, Bordighera, Santo Stefano, Varazze, Spotorno, San Lorenzo al Mare, Celle Ligure solo per citarne alcune…

Altopiano delle Manie a Finale Ligure (Savona). In Liguria sono attivi 2000 chilometri di itinerari in mountain bike, tra le Alpi e il mare della Riviera dei Fiori. Foto Archivio Agenzia Regionale “In Liguria”.

Altopiano delle Manie a Finale Ligure (Savona). In Liguria sono attivi 2000 chilometri di itinerari in mountain bike, tra le Alpi e il mare della Riviera dei Fiori. Foto Archivio Agenzia Regionale “In Liguria”.

Il territorio è in grado di offrire vacanze alternative, dal mare alla montagna: per gli amanti del windsurf e kitesurf – Ventimiglia, Sanremo, Alassio, Diano Marina, Pietra Ligure e Varazze – offrono onde adatte a surfisti novelli ed esperti; whalewatching per gli amanti dei cetacei, accompagnati da un biologo; week end di pescaturismo,  in mezzo al mare con i pescatori per poi gustarsi il pesce appena pescato. Per gli amanti del trekking, nell’Alta Via dei Monti Liguri, sentieri e mulattiere che collegano le due estremità della Riviera: quattrocento chilometri da Sarzana a Ventimiglia. Per chi ama la bicicletta l’antica ferrovia è oggi una pista ciclabile alla portata di tutti, ventiquattro chilometri da Imperia a Ospedaletti. Per unire al giro in bici, un bagno in mare, basterà percorrere la Levanto – Framura, cinque chilometri di percorso mozzafiato tra i borghi. E ancora free-climbing da Levante a Ponente; sciare e ciaspolare guardando il mare a Monviso; rafting, canoahydrospeed in Val di Vara, Valle Argentina e nel Parco del Beigua.

Noli (Savona), climbers sulle falesie di Capo Noli. Le "falesie del Finalese", sono uno dei centri di free climbing più importanti d'Europa. Foto Archivio Agenzia Regionale “In Liguria”.

Noli (Savona), climbers sulle falesie di Capo Noli. Le “falesie del Finalese”, sono uno dei centri di free climbing più importanti d’Europa. Foto Archivio Agenzia Regionale “In Liguria”.

Portofino, Cinque Terre, l’Isola di Bergeggi, l’Isola di Gallinara, i Giardini Botanici Hambury (Capo Mortola) e di Portovenere compongono le sei aree marine protette, inserite nei parchi naturali regionali e nazionali.

Sono tre le “meraviglie dell’umanità” – inserite nella lista del Patrimonio Mondiale Unesco – per bellezza artistica, naturalistica e di paesaggio: i quarantadue Palazzi dei Rolli nel cuore di Genova; il Geoparco del Beigua tra Genova e Savona; Portovenere, Cinque Terre e Isole Palmaria – Tino e Tinetto – in provincia di La Spezia. I beni FAI sono quattro: l’Antica Barberia Giacalone a Genova, l’Abbazia di San Fruttuoso a Camogli, la Torre di Punta Pagana a Rapallo e la Casa Carbone a Lavagna.


Video a cura di: Arbaspàa Portal Network – www.arbaspaa.com

I borghi
I borghi liguri, i tipici paesini arroccati sui crinali delle colline a ridosso del mare, sono unici e di rara bellezza. Quindici hanno ottenuto il prestigioso riconoscimento della Bandiera Arancione (dato aggiornato al 2015) – sigillo di qualità istituito nel 1998 dalla Regione Liguria e dal Touring Club – e ventuno sono “i borghi più belli d’Italia” (dato aggiornato al 2015) – marchio ANCI per premiare l’armonia architettonica e la vivibilità del borgo.

Apricale: detto anche il paese degli artisti per i murales dipinti sui muri delle case, nel periodo estivo si trasforma nella naturale scenografia del Teatro della Tosse; Borgio Verezzi: borgo antico, a metà sul mare e sulla collina tra frutteti e orti terrazzati, d’estate è un palcoscenico per il Festival teatrale; Dolceacqua: il Castello dei Doria, un susseguirsi di case arroccate con uno scenografico ponte romano; Noli: suggestioni saracene e scogliere a picco sul mare; Torri Superiore: pur non avendo ancora ottenuto i riconoscimenti Bandiera Arancione e Borgo più Bello d’Italia, è l’unico eco villaggio certificato della Liguria (www.torri-superiore.org). Per citarne alcuni… E per elencarli tutti: Albenga, Bussana Vecchia, Castelnuovo Magra, Castelvecchio di Rocca Barbena, Cervo, Finalborgo, Mendatica, Montemarcello, Riomaggiore e Manarola, Sarzana, Tellaro, Triora, Varese Ligure e Vernazza.

Piatti, odori e sapori: dop e igp
La cucina ligure è semplice, leggera e genuina: pesce fresco, ortaggi e prodotti da forno. Cappon magro, la panissa di ceci, la cima alla genovese, i ravioli di borragine, la torta verde, le trofie al pesto. Il coniglio alla ligure – ricetta menzionata dal Cardinale Bellucci nel film La Grande Bellezza (premio Oscar 2014).

Il Cappon Magro è un'antica ricetta tradizionale ligure, a base di pesce e verdure. "Magro" perchè il piatto è riservato ai giorni di penitenza e di Quaresima. Foto Archivio Agenzia Regionale “In Liguria”.

Il Cappon Magro è un’antica ricetta tradizionale ligure, a base di pesce e verdure. “Magro” perchè il piatto è riservato ai giorni di penitenza e di Quaresima. Foto Archivio Agenzia Regionale “In Liguria”.

L’olio extravergine d’oliva dop, tutelato dal Consorzio Olio Dop Riviera Ligure è il denominatore comune di tutti i piatti. Accompagna la tipica focaccia genovese e il basilico dop per preparare il gustosissimo e profumato pesto. La focaccia con il formaggio di Recco, ha ottenuto nel 2013 il marchio igp e ogni anno trionfa durante la Festa della focaccia. Pan do mâ, il pane del mare: le acciughe sotto sale del Mar Ligure igp, nei secoli hanno fatto da ponte tra la Liguria e il Piemonte sulle vie del sale percorse dagli anciuè. Ogni anno Laigueglia gli dedica la manifestazione Il Salto dell’Acciuga.

Le acciughe sotto sale del Mar Ligure igp, in dialetto chiamate "Pan do mâ": il pane del mare. Foto Archivio Agenzia Regionale “In Liguria”.

Le acciughe sotto sale del Mar Ligure igp, in dialetto chiamate “Pan do mâ”: il pane del mare. Foto Archivio Agenzia Regionale “In Liguria”.

La morfologia del territorio condiziona tutta la produzione agricola e l’utilizzo stesso della terra che è limitato alla costa e a poche zone dell’entroterra. I vigneti delle Cinque Terre sono un esempio di recupero e utilizzo della terra grazie all’arte di costruire i muri a secco che creano il tipico terrazzamento per le coltivazioni. Otto i vini doc: Ormeasco di Pornassio, Rossese di Dolceacqua, Riviera Ligure di Ponente, Val Polcevera, Golfo del Tigullio-Portofino, Colline di Levanto, Cinque Terre e Colli di Luni. Quattro le igp: Liguria di Levante, Colline del Genovesato, Colline Savonesi, Terrazze dell’Imperiese.

Raccolta dell'uva a Corniglia (La Spezia). Foto Archivio Agenzia Regionale “In Liguria”.

Raccolta dell’uva a Corniglia (La Spezia). Foto Archivio Agenzia Regionale “In Liguria”.

A Carpasio si segnala il primo Museo Nazionale della Lavanda e delle Erbe Officinali. Nell’entroterra del ponente ligure – dalla Provenza al Colle di Nava – si coltiva e si distilla la lavanda Coldinava.

È il primo capitolo di un lungo viaggio nella terra dei fiori…

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Gabriella Steffanini

Gabriella Steffanini

Cresciuta professionalmente nel mondo dell’editoria e della comunicazione, oggi, con il progetto Fourexcellences, ha concretizzato un sogno. Attrice per hobby, yogi nell’anima e sportiva per vocazione, è un mix di caos, silenzio, musica, generosità, amore, amicizia, favole, vecchio, moderno, tablet, pc, libri e parole, parole, parole…
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