Le api, il miele, la vita

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“Se l’ape scomparisse dalla faccia della terra, all’uomo non resterebbero che quattro anni di vita” A. Einstein

Zzzzz… Un ronzio improvviso ci infastidisce e alziamo una mano, schiaffeggiando l’aria, nel tentativo di allontanarlo. Ma il rumore si avvicina nuovamente, ci immobilizza, risvegliando la paura atavica di essere punti. È un’ape a renderci inquieti e, d’istinto, cerchiamo di colpirla… ma nel suo girovagare svagato, che è già lontano, siamo solo un diversivo, un incidente di percorso. L’obiettivo è un altro, poco distante, un fiore, colorato e accogliente, pronto a farsi impollinare. Noi la osserviamo appena, sorridendo, e ci allontaniamo inconsapevoli del suo ruolo, fondamentale nell’equilibrio dell’ecosistema. È infatti grazie alle api, e al loro lavoro di impollinazione, cui si deve la sopravvivenza di molte specie di fiori e frutti.

L’alveare, un sistema complesso
Ogni ape, all’interno della sua famiglia ha un compito preciso fin dalla nascita. Le operaie si occupano di costruire l’alveare, procurare e conservare le provviste di cibo, nutrire e proteggere le uova della regina; l’ape regina depone le uova e permette così l’espansione della colonia; i fuchi fecondano la regina. L’intera colonia di api all’interno dell’alveare monitora il sistema completo e decide ogni volta cosa è meglio per la continuità della vita, a volte sostituendo la regina stessa, allevandone una nuova con la pappa reale. L’uomo, interagendo con lo sviluppo di questo efficace quanto delicato sistema riceve un dono prezioso: il miele, un composto dolce e ambrato, dalle innumerevoli proprietà benefiche.

Gli Apicoltori italiani
Apicoltori professionisti, nomadi nel nostro florido territorio, ogni anno conducono le proprie api – con un minimo di 300 arnie – verso le fioriture, partendo a gennaio dalle terre di Sicilia con la fioritura dei mandorli fino ai 2000 metri delle Alpi con la fioritura a giugno dei Rododendri. Il risultato di tante cure è un miele pregiato, unico nel suo genere per la varietà di sfumature olfattive e gustative, a seconda dei tipi e della quantità di pollini raccolti dalle api lungo il loro viaggio. Esistono anche piccoli apicoltori nomadi fra le fioriture delle valli di montagna le cui 50 e più arnie producono mieli dal sapore intenso di bosco, tarassaco e melo, melissa, come quelli dell’Associazione Apicoltori Val di Sole, Peio e Rabbi www.apisole.it, che riunisce più di 150 apicoltori presenti nelle valli.

Festa della prima smielatura a Croviana, La Melissa, attività per i bambini.

Festa della prima smielatura a Croviana, La Melissa, attività per i bambini.

L’Associazione Apicoltori Val di Sole, Peio e Rabbi
Ho avuto modo di conoscere questa giovane realtà grazie alle attività proposte dal MMAPE il museo dell’ape di Croviana www.mmape.it gestito dall’associazione l’Alveare. Situato dal 2014 all’interno di un antico mulino, tutt’ora funzionante, il museo offre numerose attività legate all’ape: interessanti visite guidate ogni pomeriggio, coinvolgenti attività per bambini, come i giochi di ruolo, e gli incontri con l’apicoltore con il quale è possibile visitare la camera di volo o assistere alla smielatura. Il MMAPE oltre ad essere un museo è anche un laboratorio che aiuta i piccoli apicoltori dell’associazione nella produzione e vendita del proprio prodotto. La stagione della smielatura del Millefiori di montagna, in Val di Sole, si apre a luglio ed è accolta dalla tipica festa del miele nuovo: La Melissa, di solito il secondo weekend del mese.

Installazione di Melixa System, Melixa al MMape

Installazione di Melixa System, Melixa al MMape

L’iniziativa “Incontro con l’apicoltore”
È stato un privilegio per me poter vedere l’apicoltore entrare in contatto con le sue api durante l’iniziativa “Incontro con l’apicoltore” alla quale ho partecipato. La guida Alessandro ci ha mostrato, grazie alla camera di volo e all’alveare curato dal museo, il lavoro delle api nella colonia più piccola. In tutta sicurezza, senza disturbarle, ci ha illustrato le diverse fasi di produzione del miele, dalla raccolta del polline da parte delle api, fino al laboratorio dove avviene la smielatura e il confezionamento dei vasetti. A conclusione del percorso la degustazione (con possibilità di acquisto) ci ha dato la possibilità di apprezzare le diverse varietà del prodotto, dal dolce del Millefiori di alta montagna (pascolo), all’aroma pungente del Tarassaco e Melo, Ciliegio selvatico, ai più intensi Melata d’abete e Melata di Bosco.

Un altro aspetto interessante è la tecnologia, che da un prezioso aiuto anche al lavoro dell’apicoltore.  Monitorare l’attività dell’alveare infatti è molto importante e il sistema progettato da Melixa www.melixa.euMelixa System e applicato all’alveare curato dal museo, permette con bilancia ad alta precisione, stazione meteo e sensore, di misurare l’attività di volo delle api, raccogliere informazioni di dettaglio sulle api e sulle condizioni metereologiche, anche a distanza.

L’esperienza è stata straordinaria e mi sento di consigliarla. È un percorso di consapevolezza e una riflessione sull’armonia del mondo, sulla perfezione di certi suoi meccanismi e su un equilibrio continuamente minacciato dalla negligenza dell’uomo o dall’attacco inaspettato di parassiti e malattie, ma è anche un esempio di collaborazione fra uomo e natura, un rapporto da cui può nascere, come in questo caso, qualcosa di speciale.

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