I due artisti “ciabattini” del MOMA marchigiano

“Tra vent’anni non sarete delusi delle cose che avrete fatto, ma di quelle che non avrete fatto.” Mark Twain

Dici MOMA e pensi al Museo di Arte Moderna di New York. Invece sei a Morrovalle, fra le colline marchigiane, in un laboratorio-bottega e incontri due fratelli Gigio e Daniele Gironacci che giovanissimi iniziano a produrre una componente delle scarpe sino a quando, siamo negli anni ’80, il loro amico e compaesano Giampiero gli regala dei pezzi di pellame, avanzi di magazzino.

Daniele e Gigio Gironacci

Daniele e Gigio Gironacci

I due fratelli raccolgono la sfida e si sperimentano nella produzione di calzature tipo Clarks per conto terzi quasi esclusivamente tedeschi. Nascono così le loro prime scarpe, scarpe atipiche, sporche, fatte a mano, scarpe da ciabattino.
Nel 1992 con le loro creazioni “vintage”, depositano il marchio MOMA e vanno alla Fiera Internazionale della Calzatura di Düsseldorf. Queste scarpe, fatte a mano, dall’aria già vissuta conquistano ben presto anche i compratori più scettici. E così iniziano a vendere in Nord Europa, Russia, Giappone e America.
Midnight Over My Action = MOMA è il pensiero che ha ispirato i due anarchici artigiani. “Le mie azioni dopo la Mezzanotte. Non sarà una traduzione letterale ma testimonia la vita notturna che abbiamo vissuto in quegli anni” mi spiega Daniele Gironacci “Abbiamo trascorso le nostre notti in giro per l’Europa a fare ricerca, a osservare le scarpe indossate dagli uomini di Parigi, Anversa, Londra, Berlino”. Fino al 1998 MOMA è un marchio per calzature maschili prodotte dalla ditta Frago.
Successivamente un prestigioso punto di riferimento per il mercato femminile. Le donne, soprattutto, apprezzano le scarpe artigianali progettate e create dai fratelli Gironacci che fatturano per il 70% nel mercato estero.

Luca, Paolo, Riccardo, lo Staff di MOMA

Luca, Paolo, Riccardo, lo Staff di MOMA

Le scarpe MOMA infrangono le regole già dalla loro nascita. Ottengono il marchio “100% Made In Italy” che certifica l’autenticità della provenienza. I Gironacci acquistano i materiali dai migliori conciai toscani. La lavorazione e la produzione sono frutto dell’artigianato marchigiano. Ogni scarpa è diversa dall’altra perché le tecniche utilizzate impiegano prodotti vegetali. Ogni pelle reagisce diversamente alla miscela di coloranti che danno l’effetto vintage.
Quando chiedo a Gigio, il fratello maggiore, quale sarà il futuro dell’Azienda di Morrovalle, mi risponde senza esitazione “Rimanere così. Siamo una famiglia di 38 persone che lavorano divertendosi e non vorremmo cambiare proprio nulla”

Staff MOMA al lavoro

Staff MOMA al lavoro

La famiglia MOMA è però disponibile a ogni tipo di contaminazione. Chiunque può contribuire alla nascita dei loro modelli. Le loro calzature sono prodotti artigianali partoriti in un vero e proprio laboratorio dove artigiani, operai, designer condividono idee ed esperienze attingendo energia dal territorio e dalla cultura calzaturiera locale.
Quando i due creativi iniziano a produrre “l’usato e lo sporco” non pensano certo di inventare un filone ma vogliono far calzare prodotti che dimostrano già una loro personalità vissuta, come le rughe di un viso o le cicatrici di una ferita o le mani sporche degli artigiani italiani fieri del loro mestiere. Il giusto compromesso tra poesia e prodotto, il pensiero che dovrebbe ispirare l’Italia intera.

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Emanuela Pezzoni

Emanuela Pezzoni

Dopo avere affiancato i grandi della moda e della finanza internazionale decide di mollare tutto, Milano compresa. Si trasferisce da una provincia all’altra per diventare giornalista professionista senza mai rinunciare ai suoi tacchi rigorosamente "Made in Italy". Non potrebbe vivere senza un interlocutore da intervistare e una passione per cui vale la pena vivere.