Un delizioso borgo fortificato nel cuore della Toscana

Cosa sarebbe l’Italia senza la Toscana? L’Emilia Romagna sbatterebbe nell’Umbria, la Liguria scivolerebbe nel Lazio: ci sarebbe un capovolgimento totale! (Roberto Benigni, attore, regista e sceneggiatore)

Posto su un’altura dominante la Val di Chiana, il delizioso Borgo fortificato di Gargonza, con il Castello e la sua torre, ha forma ovoidale, un nucleo composto da una ventina di case che si affacciano sugli stretti vicoli. I resti delle mura, la porta duecentesca, la Chiesa romanica del XIII secolo – con campanile a vela e bifora. Il comune è Monte San Savino, in provincia di Arezzo.

Il Borgo ha alle spalle una lunga storia e numerose dispute, soprattutto a causa della sua posizione strategica fra la Val di Chiana e il senese. Oggetto di contesa tra i Guelfi e i Ghibellini, l’evento storico di maggior nota si colloca nel 1304 con la presenza di Dante Alighieri, guelfo bianco che partecipa all’adunata fra i Ghibellini, fuggiti da Firenze, e gli aretini. Il Borgo è stato attaccato dall’armata fiorentina, venduto alla Repubblica Senese, rioccupato dai fiorentini per arrivare al 1433 quando scoppia una rivolta che rade al suolo tutto il villaggio. Si salvano il cassero e la torre merlata. Nel 1546 passa ai Lotteringhi della Stufa e alla fine del Seicento alla casa dei Marchesi Corsi, antenati degli attuali proprietari, i Guicciardini Corsi Salviati. Nello stesso periodo, nella Val di Chiana e nelle zone collinari circostanti, inizia l’opera di bonifica che si mantiene intatta ancora oggi.

Nel 1950 con la fine della mezzadria, il Borgo si svuota rimanendo disabitato e in rovina. Negli anni Settanta il conte Roberto Guicciardini Corsi Salviati inizia un lavoro di restauro conservativo rispettando l’architettura dell’antico borgo medioevale. Nel corso degli ultimi dieci anni sono state restaurate le mura, la rete viaria, le abitazioni e gli edifici agricoli.

La casa Canapino (Gargonza 10), piano terra, con zona soggiorno e letto matrimoniale. Si affaccia sulla pineta.

La casa Canapino (Gargonza 10), piano terra, con zona soggiorno e letto matrimoniale. Si affaccia sulla pineta.

Visitando l’indirizzo www.gofundme.com/savegargonzatower è possibile contribuire, con una donazione economica, al progetto di ristrutturazione strutturale della Torre. L’obiettivo è di presentare formalmente il piano di recupero con disegni definitivi e capitolato di spesa alla sopraintendenza di Arezzo.

Gargonza fa parte di Abitare la Storia – associazione che riunisce dimore ricettive situate all’interno di edifici storici e di pregio artistico. All’interno della struttura si organizzano escursioni a cavallo, itinerari botanici, bird-watching e molto altro. Particolare successo riscuotono le “riunioni familiari” per la composizione a casette del villaggio e per gli spazi comuni. Per i buongustai è disponibile il ristorante La Torre di Gargonza dove è anche possibile degustare e acquistare vino e olio prodotti in loco.

www.gargonza.it | www.abitarelastoria.it

Leggi anche: Marche, destinazione stupefacente

About author

Gabriella Steffanini

Gabriella Steffanini

Cresciuta professionalmente nel mondo dell’editoria e della comunicazione, oggi, con il progetto Fourexcellences, ha concretizzato un sogno. Attrice per hobby, yogi nell’anima e sportiva per vocazione, è un mix di caos, silenzio, musica, generosità, amore, amicizia, favole, vecchio, moderno, tablet, pc, libri e parole, parole, parole…
Cosa saremmo senza? Si occupa di marketing e di digital web.