Venezia Mon Amour

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Il filosofo Friedrich Nietzsche affermava. «Se dovessi cercare una parola che sostituisce “musica” potrei pensare soltanto a Venezia.» Non esiste citazione migliore per raccontare questa città che si rispecchia nell’acqua e che dell’acqua ha fatto la sua potenza e il suo vanto.

Se la musica è definita come l’arte dell’organizzazione dei suoni e dei rumori, il concetto ben rappresenta una città antica e viva come questa. La città stessa è un’opera d’arte a cielo aperto che testimonia le importanti tappe della storia umana grazie al suo complesso architettonico, tecnologico e paesaggistico cui si aggiungono le tradizioni, gli eventi, i lavori artistici e letterari di eccezionale valore universale. Venezia occupa un’area di poco superiore a 7 km², distribuiti su 118 isolette unite con 418 ponti e divise da 160 canali, dei quali il più importante è il Canal Grande.

Elegante, preziosa, inimitabile, romantica, patrimonio dell’Unesco dal 1987, riprodotta perfino al di là dell’Oceano, Venezia rappresenta oggi la mèta turistica più ricercata al mondo. Piazza San Marco è il cuore pulsante della città e importante complesso urbanistico e architettonico che prende il nome dall’omonima Basilica, costruita in stile orientale e sormontata da cinque cupole bizantine nel IX secolo. A fianco Palazzo Ducale, dove un tempo risiedevano il governo della città e il doge e poco lontano il Ponte dei Sospiri, tappa obbligata del romantico giro in gondola che tradizionalmente risale il Canal Grande.

Venezia… città segreta nella quale, solo perdendosi tra le intricate calli, in un continuo sali e scendi di ponti, è possibile scoprire meravigliosi tesori come la barocca Santa Maria della Salute, le Gallerie dell’Accademia che accolgono i capolavori dei pittori veneziani tra il Trecento e il Settecento, e la Scuola di San Rocco con lo straordinario ciclo di tele di Tintoretto… ma Venezia è anche sinonimo di cultura e arte moderna, come quella che s’incontra nella rinnovata e recuperata Punta della Dogana, oppure all’interno di Palazzo Grassi o nelle avanguardie artistiche esposte durante la Biennale.

Una città sempre in mostra dunque, come lo è stata in queste ultime settimane, tutte dedicate alla 74° edizione del Festival del Cinema. Un’edizione conclusasi sotto il segno dell’amore, con il Leone d’Oro assegnato a Guillermo del Toro per il suo The Shape of Water, una favola moderna il cui messaggio, come dichiara lo stesso regista, è un inno a «scegliere l’amore anziché la paura».

Come sempre, in queste manifestazioni, il cinema è stato affiancato dalla moda che ha dato il meglio di sé durante tutta l’edizione della kermesse veneziana. Sui red carpet, durante i photocall o all’arrivo in Laguna, non sono mai mancati abiti e accessori firmati dai nomi più rappresentativi del Made in Italy contemporaneo.
E, per la prima volta, grazie alla presenza di nomi inattesi o meno consueti in questo tipo di eventi, il Festival si è presentato anche sotto una veste decisamente più democratica rispetto al passato. A noi questo piace. Dunque… Vive le libre choix!

www.labiennale.org | www.comune.venezia.it | www.turismovenezia.it

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Lara Mazza

Lara Mazza

Agli studi scientifici ha preferito la filosofia, la scrittura, la fotografia e poi la comunicazione. Così, a forza di parlare per lavoro e scattare per diletto, sono passati un bel mucchietto di anni. Il tempo passa, la vita corre ma la passione resta. Se su due ruote o accompagnata da un quattro zampe meglio ancora.

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