Andrea Maffei è nato a Modena nel 1968. Laurea in architettura a Firenze nel 1994 cum laude e dopo un breve apprendistato presso lo studio di Massimo Carmassi a Pisa, nel 1997 si trasferisce a Tokyo per lavorare nello studio di Arata Isozaki, esperienza che ha segnato profondamente la sua crescita professionale.

Architetto Andrea Maffei
Dal 1999 al 2001 è a capo del progetto della Villa Al Wabrah dello sceicco Al-Thani di Doha e dell’ampliamento del Museo di Storia a Doha, entrambi in Qatar. Diventa associato di Arata Isozaki e responsabile dei progetti italiani, dirigendo, in occasione delle Olimpiadi Invernali 2006, la progettazione con il ruolo di direttore artistico del Palahockey di Torino, della Piscina olimpionica e del Parco di Piazza d’Armi.
Nel 2005, nel cuore di Brera, a Milano, nasce Andrea Maffei Architects srl. Vince vari concorsi italiani: la nuova Stazione di Bologna (2008), la nuova sede della Provincia di Bergamo (2009) e tra il 2007 e il 2008 partecipa al grande concorso per l’ampliamento della città di Montecarlo sul mare.
Attualmente è impegnato come progettista e firmatario dei progetti della Nuova Stazione di Bologna Centrale e di CITYLIFE a Milano con la realizzazione di un grande complesso direzionale e residenziale nell'area dell’ex Fiera, composto da: un grattacielo di 50 piani – 207 metri di altezza – una piazza centrale con stazione della metropolitana e vari edifici residenziali.
Vi raccontiamo il progetto.
Innanzitutto il concetto di sostenibilità. La Torre Allianz, progettata dagli architetti Andrea Maffei e Arata Isokazi, ha già raggiunto la pre-certificazione LEED Gold. Sono state previste facciate molto performanti – per il risparmio energetico – che permettono una forte riduzione dell’irraggiamento soprattutto sul lato sud. Sistema impiantistico con teleriscaldamento e pannelli solari. Vista la dimensione dell’edificio è stata prevista la water efficiency – ottimizzazione dell’utilizzo dell’acqua – lo scarico dei bagni è stato ridotto dai 3-6 litri usati abitualmente ai 2-4 litri per ogni utilizzo.
È stato previsto l’uso dei materiali locali reperibili entro un raggio di 800 chilometri. Il marmo nella hall è Lasa, cava vicino a Bolzano, 300 chilometri da Milano. Le piastrelle in gres porcellanato che rivestono bagni e lobby ascensori sono prodotte dalla Casalgrande Padana di Sassuolo – a meno di 200 chilometri. L’obiettivo era ed è valorizzare al massimo il made in Italy.
I materiali utilizzati per realizzare La Torre Allianz hanno diverse caratteristiche sia estetiche che prestazionali. Il più usato è il vetro: trasparente, luminoso e panoramico. A seconda dell’esposizione le vetrate hanno differenti caratteristiche. Il cemento armato: dalle fondazioni a pali fino ai pilastri più rastremati sulla sommità. Sono i colori che valorizzano il materiale e gli ambienti che lo accolgono. L’acciaio, presente nei grandi contrafforti esterni che stabilizzano l’edificio fino all'undicesimo piano.
Andrea Maffei è uno degli architetti italiani dalla vision più cosmopolita, culturalmente e biograficamente: una fusione tra le più disparate culture asiatiche e medio-orientali e l’occidente…
















