Autori di un futuro possibile

L’installazione Umbral, il Tempio dell’Ascolto realizzata da Rubner Haus - collocata nel Cortile d’Onore dell’Università degli Studi di Milano (La Statale) per la mostra-evento INTERNI Cross Vision, durante la Milano Design Week 2024 - è l’ultimo step di un percorso iniziato due anni fa con il concorso “Progettare Futuri Possibili”, un format concepito dalla Fondazione Franco Albini.

 

 

Rubner Albini Umbral Il Tempio dell Ascolto MDW 2024 aInstallazione Umbral, il Tempio dell’Ascolto, Cortile d’Onore dell’Università degli Studi di Milano (La Statale)

 

Il brief iniziale del Concorso ha sfidato tre giovani talenti a progettare una struttura in legno leggera, innovativa, sostenibile, riciclabile, che valorizzasse le performance costruttive del legno e del sistema Blockhaus, e allo stesso tempo fosse trasformabile, versatile e modulare.

Con i loro tre progetti in mano, gli architetti, Memo Sànchez Càrdenas, Carlo Farina e Veronica Pesenti Rossi, hanno trascorso una settimana di full immersion tra i massi granitici di Casa Albini ad Aglientu (Sardegna), dove - guidati attraverso i principi del Metodo di Franco Albini, il grande Maestro del Razionalismo italiano - hanno scomposto, cercato l'essenza, ricomposto e verificato le loro idee iniziali in un percorso di co-creazione che ha portato a Umbral il Tempio dell’Ascolto, il meglio delle idee di ciascuno e una somma del talento creativo e progettuale di tutti.

 

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Installazione Umbral, il Tempio dell’Ascolto, Cortile d’Onore dell’Università degli Studi di Milano (La Statale)

 

L’intervista che segue dà voce agli autori dell’installazione iniziando con Paola Albini Presidente dell’omonima Fondazione e a seguire con Martin Oberhofer CEO di Rubner Haus e i giovani progettisti Memo Sànchez Càrdenas, Carlo Farina e Veronica Pesenti Rossi.

 

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 Da sinistra: Martin Oberhofer CEO di Rubner Haus, Paola Albini Presidente della Fondazione Franco Albini, e i progettisti Memo Sànchez Càrdenas, Carlo Farina e Veronica Pesenti Rossi.

 

Come ti è venuta l’idea di “Progettare Futuri Possibili”?
Risponde Paola Albini, Presidente della Fondazione Franco Albini. «È stato il contatto con la natura di Aglientu, in Sardegna, scoperta durante il Covid. Lì ho sentito la necessità di ri-tararmi proprio per… progettare futuri possibili. Un futuro che parte dalla valorizzazione dei giovani, del loro talento e soprattutto che nasce dalla collaborazione e dalla co-creazione. Perché io credo che non sia possibile progettare un futuro se non si cambia mentalità, se non si inizia veramente a lavorare insieme. E poi Aglientu. Quando sono arrivata lì ho pensato: questo è, questo è il posto dove farlo. Perché c’è una natura talmente incontaminata, talmente potente che è un ’acceleratore già di per sé. Per cui l’idea è stata: portiamo qui dei giovani per una settimana, partiamo dalla cultura del passato, da un metodo, e li aiutiamo passo passo a giungere a un progetto collettivo. È stata una sfida, avrebbero potuto “sbranarsi”, al contrario sono stati bravissimi a discostarsi dal loro progetto individuale in nome di un progetto collettivo. E questo non è da tutti. Siamo stati fortunati ad aver fatto questa prima edizione con loro. Un incontro felice, umano anche. Anche con Rubner Haus perché c’è stata proprio una collaborazione in termini di valori, di visione, anche nel creare Umbral, il Tempio dell’Ascolto. Umbral significa soglia, luce e ombra, e la simbologia di questo luogo è proprio l’attraversamento, passare da ciò che è, a ciò che potrebbe essere… per costruire un futuro possibile.»

 

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Installazione Umbral, il Tempio dell’Ascolto, Cortile d’Onore dell’Università degli Studi di Milano (La Statale)

 


Cosa vi ha indotto a sostenere e aderire al progetto ideato da Fondazione Franco Albini?
Risponde Martin Oberhofer CEO di Rubner Haus - «Sia Rubner, sia Fondazione Franco Albini, sono due realtà che condividono una grande attenzione verso le generazioni future. Entrambe hanno un’impronta familiare, il gruppo Rubner è alla quarta generazione, Albini alla terza. Promuovere l’attività di giovani architetti e portare avanti l’argomento della sostenibilità e dell’edilizia in legno, è ciò su cui ci siamo allineati. Costruire in legno significa infatti proteggere il clima e oggi con l’evoluzione tecnologica riusciamo ad avere delle performance mai viste prima con un design all’avanguardia e assolutamente personalizzato. Voglio ricordare che Rubner Haus è un’azienda che fa parte di un gruppo presente in tutta la filiera del legno, dalla segheria al prodotto finito. Ogni elemento di una casa prefabbricata è sostenibile, dal legno alla fibra di legno, al sughero. Ciò che arriva in cantiere è quindi sempre di qualità eccellente perché è testato alla fonte. Questo ci consente di essere veloci nelle realizzazioni indipendentemente dal luogo in cui si vuole costruire e dalle condizioni meteorologiche.»


Casa e sostenibilità. Com’è cambiata la sensibilità dei committenti?
M.O. «Rispetto al passato oggi si nota una maggiore sensibilità da parte delle persone verso una migliore qualità degli spazi di vita. Questa sensibilità la avvertiamo anche nei governi che spingono verso la transizione ecologica. Le case costruite in legno rispondono a questi bisogni perché il legno è un materiale naturale che immagazzina anidride carbonica invece di produrla.»

 

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Installazione Umbral, il Tempio dell’Ascolto, Cortile d’Onore dell’Università degli Studi di Milano (La Statale)

 

 

E ora la parola ai progettisti. Quali sono state le vostre riflessioni alla fine di questo percorso?
«Una e semplice - ci spiega con entusiasmo Carlo Farina - il modo di collaborare che abbiamo avuto, con l’assistenza di Rubner Haus e della Fondazione Franco Albini, è stata un’esperienza unica. E il fatto di creare tutto questo in un ambiente come Casa Albini, in Sardegna, dove ogni singolo elemento, dall’architettura alla natura, dava un’ispirazione beh… è stata un’esperienza indimenticabile, a tutto tondo, condivisa con delle persone fantastiche.» «Questo è stato il mio primo progetto - continua Memo Sànchez Càrdenas - sto frequentando la magistrale al Politecnico di Milano, e avere questa opportunità grazie ad aziende e fondazioni che credono nei giovani e ci danno il loro supporto per creare nuovi progetti, in questo mondo, non accade quasi mai. Non posso che ringraziare. E poi ho imparato moltissimo anche in queste due settimane nelle quali abbiamo seguito il cantiere. Perché ho visto il progetto nascere e poi essere costruito. Poi c’è stato l’allestimento… è stata un’esperienza incredibile, sono contentissimo!» «È stato molto bello vedere come la concretezza dei cinque principi del Metodo Albini ci abbia aiutato a elaborare un progetto ben definito e a non sovrapporci l’uno all’altro - sottolinea Veronica Pesenti Rossi - siamo sempre andati d’accordo e anche quando c’erano delle difficoltà ci siamo aiutati. È stato bello perché questo ha creato una sorta di unione che sicuramente è stata importante e necessaria in un contesto del genere. Ed è stato uno degli aspetti fondamentali di questo percorso.»

 

Rubner Albini Umbral Il Tempio dell Ascolto MDW 2024 e

Installazione Umbral, il Tempio dell’Ascolto, Cortile d’Onore dell’Università degli Studi di Milano (La Statale)

 

Umbral, il Tempio dell’Ascolto

Compatta e rigorosa, l’installazione presenta una pianta rettangolare che nasconde al suo interno uno spazio modulato su diverse altezze dove irrompono i raggi del sole. A suggellare l’esterno, la bicromia zebrata a liste orizzontali esalta l’elemento del Blockhaus e suggerisce al visitatore di prepararsi a entrare in un luogo che invita alla riflessione.

All’interno, un filo rosso, reale e simbolico, dà vita a un albero centrale, simbolo del legame che interconnette le persone in un'unica comunità. È qui che, in un gioco di co-creazione, i visitatori hanno scoperto i dipinti nascosti realizzati da giovani artisti di culture e Paesi differenti.

Sempre qui HIC Beauty ha coinvolto gli ospiti in un’esperienza sensoriale grazie a cinque essenze ispirate ai principi del Metodo Albini, una guida per l’anima lungo sentieri inesplorati, verso mondi interiori e futuri promettenti che incoraggiano ad accogliere l’espressione del potenziale interiore.

A illuminare lo spazio l’impianto elettrico smart Linea, prodotto da Vimar, una nuova serie dal design inedito ed elegante, progettata in ottica sostenibile, grazie all’utilizzo di plastiche ricavate da fonti rinnovabili e riciclate, con una riduzione dell’80% di emissioni di CO₂ all’anno.

 

Ricollocazione in Sardegna

Coerentemente alla filosofia della durabilità̀ e del riuso che contraddistingue Rubner Haus e Fondazione Franco Albini, l’installazione verrà ricollocata presso Casa Albini ad Aglientu, in Sardegna, dove sarà sede permanente dei corsi residenziali di Franco Albini Accademy e fulcro delle azioni progettuali in programma dal prossimo autunno.

Laura Perna

Laura Perna

Dopo la laurea in filosofia conseguita presso l'Università Cattolica di Milano inizia il suo percorso professionale nell'area della comunicazione: uffici- stampa, relazioni pubbliche, editoria. Il suo rapporto con la scrittura è intenso e quotidiano. FourExcellences rappresenta un "punto e a capo", una svolta. È un'idea, poi un progetto che si trasforma in realtà day by day. È una dichiarazione d'indipendenza che condivide con le sue compagne di viaggio. È lo specchio di un mondo effervescente e creativo, la voce di infinite storie.
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