Nel 1986 il noto architetto italiano, teorico del progetto “post moderno”, Paolo Portoghesi, contribuì all’ideazione di alcuni tra i pezzi storici più prestigiosi e riconoscibili della produzione; ma sarà solo nel 1988 che il design contemporaneo diventa un concreto argomento produttivo con la nascita di Ceccotti Collezioni.
È stato grazie ad una coraggiosa intuizione di Franco Ceccotti e del designer pisano Roberto Lazzeroni che la sapienza artigiana dell’azienda si è aperta alla riflessione critica all’interno di una ricerca progettuale contemporanea, a partire dalla prima collezione “Dedos Tenidos”. La sperimentazione di nuove forme e materiali risente di influenze derivanti dal mondo eclettico e surrealistico di Gaudì, Mollino e del design scandinavo anni ’50 dando luogo ad oggetti dalle sinuosità organiche, antropomorfe, dove curve di morbida sensualità si raccordano con profili guizzanti. Nell’immagine, una delle più recenti creazioni di Roberto Lazzeroni viste all’ultima edizione del Salone del Mobile.Milano 2018, la poltroncina Piruette realizzata in massello di noce americano, seduta e schienale in multistrato curvo, imbottito e rivestito in pelle.
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