De Padova e Boffi: lifestyle italiano

De Padova è uno di questi luoghi. Un’agorà dove si sono avvicendati i “Maestri” del design, da Achille Castiglioni a Vico Magistretti, da Dieter Rams a Ingo Maurer.

Lo showroom De Padova di Corso Venezia è sempre stato un punto di riferimento per un pubblico d’élite e per gli addetti ai lavori. 2000 metri quadri di superficie espositiva, 18 vetrine e il talento innato di Maddalena De Padova – la curiosità è la capacità di scoprire la bellezza in ogni parte del mondo – sono stati tra gli elementi più significativi per l’affermazione del marchio a livello internazionale.

L’attività, iniziata negli anni ’50 con l’importazione di mobili e oggetti scandinavi, si è evoluta rapidamente. Negli anni ’60 viene fondata la ICF De Padova, con sede a Vimodrone, alle porte di Milano, che produrrà in Italia i mobili da ufficio di Herman Miller, “pezzi storici” disegnati da Charles Eames e George Nelson. L’incontro con i progettisti americani della Miller definisce quello che sarà il lifestyle De Padova: un’idea disinvolta e semplice dell’eleganza ispirata ai grandi classici del design, all’amore per l’artigianato e gli oggetti di memoria, alla ricerca unita all’innovazione, all’interesse per prodotti appartenenti ad altre tradizioni culturali.

È in quegli anni che De Padova inaugura lo showroom di Corso Venezia. Un negozio progettato con lo spirito di una galleria d’arte che diventa trampolino di lancio per nuovi talenti e per elementi d’arredo rivoluzionari: il Sofabank di Rolf Heide, la poltrona PLR di Ross Littel e, su licenza, l’Interparete di Herbert Hirche. Poi, negli anni ’80, ceduto il marchio ICF, nasce è De Padova, un marchio che siglerà le nuove edizioni dell’azienda firmate da Achille Castiglioni, Dieter Rams e Vico Magistretti. Seguiranno eventi importanti: la mostra sui mobili Shakers nell’84, l’incontro con Gaetano Pesce nel ’99, la collaborazione con Renzo Piano per l’arredo della caffetteria del Centre Georges Pompidou a Parigi, il Compasso d’Oro alla carriera nel 2000 a Maddalena De Padova
E la storia continua, con il passaggio del testimone, nel 2010, ai figli Luca e Valeria e con la grande mostra Effetto Castiglioni. Un percorso espositivo tra le maquette inedite del Maestro che illustrano la sua abilità e il suo genio nella progettazione di allestimenti.

boffi e de padova 2015

Con l’alleanza De Padova-Boffi, Luca De Padova assumerà la carica di Presidente di De Padova e di Vice Presidente di Boffi. Roberto Gavazzi, Amministratore delegato di Boffi, avrà le stesse mansioni in De Padova.

Da Corso Venezia a Via Santa Cecilia. L’inizio di una nuova storia
Settembre 2015 segnerà una svolta epocale. Dalle vetrine di Corso Venezia De Padova si trasferirà in Via Santa Cecilia al 7. Un cambio di sede e di filosofia: dalla visibilità della strada alla discrezione di un loft. Collocato negli ex spazi Dolce&Gabbana il nuovo showroom è progettato dall’Architetto Piero Lissoni. 1.100 metri quadri, distribuiti su due piani, pensati per una clientela esclusiva e per i professionisti del design. Un’idea di life e living style che si integrerà con le proposte di Boffi, prestigioso brand italiano di cucine e bagni.
Un cambio di strategia innescato dall’alleanza con Boffi, entrato al 100% nel capitale De Padova il 7 aprile scorso. Una liaison che vede a sua volta Luca De Padova acquisire il 7,5% delle quote azionarie di Boffi diventandone il secondo maggior azionista. Un’operazione importante che vedrà i due marchi mantenere inalterata la propria identità, uniti in una visione condivisa che mira a creare una piattaforma del design di eccellenza totalmente integrata e complementare: dai bagni ai letti e alle armadiature, dalle cucine agli imbottiti e ai complementi.
L’operazione porterà Boffi e De Padova a collaborare in modo molto stretto allo sviluppo di un percorso di forte internazionalizzazione formando un gruppo dalla capacità di penetrazione capillare, nel domestico e nel contract.
Come ha precisato Luca De Padova“L’integrazione con Boffi incrementerà ulteriormente lo sviluppo di De Padova a livello internazionale in un comparto dove l’Italia è unanimemente riconosciuta come leader. Certamente con un partner forte e ben distribuito nel mondo troveremo maggiori spazi di visibilità che oggi sono sempre più difficili da conquistare. Credo molto anche nelle sinergie sui grandi progetti, oltre che nella possibilità di poter aprire insieme negozi che rappresentino al meglio le nostre due realtà.”

De Padova al Salone del mobile
Se, come di consueto, le vetrine di Corso Venezia si sono animate per la Design week, la presenza al Salone di De Padova ha confermato la volontà di interagire con l’intera comunità di architetti, progettisti, designers e attori del mondo furniture, all’interno di una manifestazione di respiro internazionale.

Nello showroom è il divano Yak all’origine dell’allestimento, dove a far da fil rouge sono i materiali naturali: legni grezzi, cuoio, tessuti, in cui fonte di ispirazione sono il mondo animale e quello vegetale. La poltroncina Albereta, il tavolino e il pouf della famiglia Smeralda, sono installazioni su isole in legno laccato grigio, dove pannelli in legno di faggio grezzo scandiscono idealmente lo spazio e quinte e cielini in rete metallica bianca, generano un gioco di ombre e un suggestivo effetto scenografico.

Lo stesso linguaggio estetico adottato per lo showroom di Corso Venezia, disegna lo stand dello spazio De Padova in Fiera. Un percorso che si snoda attraverso tre ambienti, proposti attraverso la combinazione di prodotti iconici della collezione, gli ever green, e le novità 2015.

Da segnalare alcuni ampliamenti di gamma e alcune nuove finiture suggerite sui classici De Padova. Yuva, il sistema divano disegnato da duo Sezgin Aksu e Silvia Suardi nel 2012, si arricchisce proponendo anche il letto, concepito in modo assolutamente innovativo: una sorta di “vassoio” imbottito sorretto da gambe in legno, è la base che accoglie il materasso. La morbida testata è uno sviluppo dello schienale pensato a suo tempo per il divano. Per la poltrona Bergère, alla classica versione disegnata da Patricia Urquiola nel 2007, si affianca una nuova variante con la base in legno rovere o noce canaletto. Il tavolino di servizio trasformista Chab-Table di Nendo si arricchisce di una nuova finitura, il nero dall’eterna eleganza, mentre la base dell’iconico tavolo Vidun di Vico Magistretti, propone anche la più calda variante in noce canaletto. Pezzo senza tempo, la sedia di Vico Magistretti, Silver, viene proposta in una special edition “total look argento” per celebrare l’anniversario dei 25 anni.

www.depadova.com | www.boffi.com

GUARDA: FourExcellences. Salone del Mobile.Milano 2018

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Laura Perna

Laura Perna

Dopo la laurea in filosofia conseguita presso l'Università Cattolica di Milano inizia il suo percorso professionale nell'area della comunicazione: uffici- stampa, relazioni pubbliche, editoria. Il suo rapporto con la scrittura è intenso e quotidiano. FourExcellences rappresenta un "punto e a capo", una svolta. È un'idea, poi un progetto che si trasforma in realtà day by day. È una dichiarazione d'indipendenza che condivide con le sue compagne di viaggio. È lo specchio di un mondo effervescente e creativo, la voce di infinite storie.