Un negozio, infiniti mondi

Durante il percorso che conduceva dalla villa al mare, Bruno mi parlava dei suoi viaggi. Al seguito di Argo, il vecchio cane lupo, camminavamo piano lungo lo stradone che attraversava il centro del paese. Era la nostra passeggiata notturna, in un tempo in cui le lucciole sciamavano numerose tra i cespugli di more e il profumo di anice dei brigidini solleticava le narici.

La spiaggia era vicina. Lasciata alle spalle la chiesa e il vecchio faro, era subito lì, dopo la discesa, come se il paese non ne avesse preso le distanze. Le case si addensavano lungo la strada e poi, repentinamente, c’era solo una lingua di sabbia a separarti dal mare. Noi ci fermavamo lì. Bruno in piedi, io accovacciata sul muretto, ad attendere l’epilogo dei suoi racconti.

dialma brown e marchi cucine 2015

Marchi Group. Cucina Kreola.

Capitàno di lungo corso sulle navi mercantili, Bruno aveva esplorato ogni angolo di mondo e ogni volta, al suo ritorno, la grande casa di famiglia si riorganizzava per ospitare un mobile, una scultura, un tappeto, o un nuovo rivoluzionario elettrodomestico.
Nel corso degli anni il grande mappamondo del soggiorno aveva preso l’aspetto di un enorme puntaspilli, a memoria dei porti e delle città in cui Bruno aveva fatto scalo. Le stanze imbiancate di fresco, tenute in penombra dai grandi tendoni di lino, sembravano pagine strappate ai fumetti di Corto Maltese.

Quel métissage di stili e colori creava una sorta di Wunderkammer e ogni estate, quando tornavo in villa finita la scuola, facevo un giro di ricognizione. Con lo spirito di un archeologo volevo riappropriarmi di quelle atmosfere, di quegli odori, e scoprire nuove, incredibili meraviglie.

Lo spazio Dialma Brown ha risvegliato quei ricordi. Varcare la soglia del negozio, in via Maestri Campionesi 38, a Milano, è come fare un viaggio nel tempo. È un living style particolare che spazia dallo shabby chic al country, dall’urban style al vintage con alcuni pezzi che evocano l’archeologia industriale. Tavoli, imbottiti, librerie, oggetti oversize, come i grandi orologi a parete, sintetizzano in un’unica voce echi di culture diverse, a volte molto distanti tra loro. È l’equilibrio a sorprendere, l’abilità con la quale sono stati connessi infiniti mondi.
Uno stile understatement, mai gridato, fil rouge degli allestimenti disposti su tre livelli.

Un percorso espositivo di grande respiro che si articola al kitchens store Marchi Group, con ingresso su Viale Umbria. Anni ’50 e mood metropolitano, tradizione e contemporaneità anticipano le storie di chi abiterà queste cucine, interpretano passioni e aspettative, accolgono le istanze ecologiche e mostrano, nella cura artigianale, il loro carico di umanità.

dialma brown e marchi cucine 2015

Marchi Group. Cucina Bar & Barman.

Più che un negozio dunque, un luogo da vivere e respirare. Uno spazio dove prendersi una pausa e progettare il futuro.

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About author

Laura Perna

Laura Perna

Dopo la laurea in filosofia conseguita presso l'Università Cattolica di Milano inizia il suo percorso professionale nell'area della comunicazione: uffici- stampa, relazioni pubbliche, editoria. Il suo rapporto con la scrittura è intenso e quotidiano. FourExcellences rappresenta un "punto e a capo", una svolta. È un'idea, poi un progetto che si trasforma in realtà day by day. È una dichiarazione d'indipendenza che condivide con le sue compagne di viaggio. È lo specchio di un mondo effervescente e creativo, la voce di infinite storie.