Flexform. Visti al Salone del Mobile.Milano 2018

0
flexform visti al salone del mobile 2018 milano

Fil rouge della nuova collezione Flexform presentata al quest’anno al Salone il concetto di “Good Design”. Più che un’idea, una scuola di pensiero, nata tra gli anni Quaranta e Cinquanta negli Stati Uniti, la cui influenza sulla nostra cultura del progetto è stata, ed è ancora, molto profonda.

L’innovazione, la funzionalità, l’estetica non non sono mai fine sé stesse. Il “Good Design” è profondamente onesto: è progettato per durare nel tempo ed è user friendly perché mira a migliorare la quotidianità. E sopratutto non è intrusivo, perché emana quell’eleganza misurata ed effortless che gli consente di inserirsi armoniosamente in qualsiasi ambiente.

La nuova collezione Flexform sintetizza tutto questo. Ne è un esempio la poltrona Sveva progettata da Carlo Colombo. La sua elegante silhouette ne fa intuire la natura generosa. Una sinuosa scocca realizzata in poliuretano rigido strutturale e successivamente rivestita in cuoio accoglie i soffici cuscini di seduta e schienale imbottiti in piuma d’oca. La base girevole è in alluminio pressofuso ed è prevista nelle versioni a quattro o cinque razze. Le finiture proposte per la base d’appoggio sono: metallo satinato, cromato, brunito, cromo nero e champagne. Innumerevoli gli abbinamenti che possono essere creati tra la scocca in cuoio disponibile in nove varianti colore e i rivestimenti dei cuscini, che possono essere realizzati in tutti i tessuti e le pelli dell’esclusiva collezione Flexform. La poltrona Sveva può accompagnarsi all’omonimo poggiapiedi. Il disegno della base d’appoggio ha ispirato anche una serie di tavolini proposti in diverse misure e in una pluralità di finiture che comprendono raffinate essenze, laccature, marmi.

www.flexform.it | www.salonemilano.it | #Salone2018 | #iSaloni | #Flexform

LEGGI ANCHE: Forme flessibili, eleganza understatement

About author

Laura Perna

Laura Perna

Dopo la laurea in filosofia conseguita presso l'Università Cattolica di Milano inizia il suo percorso professionale nell'area della comunicazione: uffici- stampa, relazioni pubbliche, editoria. Il suo rapporto con la scrittura è intenso e quotidiano. FourExcellences rappresenta un "punto e a capo", una svolta. È un'idea, poi un progetto che si trasforma in realtà day by day. È una dichiarazione d'indipendenza che condivide con le sue compagne di viaggio. È lo specchio di un mondo effervescente e creativo, la voce di infinite storie.

No comments