L’uomo con gli occhiali sulla testa

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«L’immagine che immediata mi appare quando penso alla collaborazione con Magis – riflette Marcello Zilianiè quella di Eugenio Perazza che, nel bel mezzo di una qualsiasi riunione, senza proferire parola si alza ed esce dalla stanza. Torna dopo un lasso di tempo variabile riprendendo il discorso da dove era stato interrotto o anche cambiando completamente argomento. Non ho mai saputo dove vada e nemmeno voglio saperlo, mi piace continuare a pensare che si rechi a fare due chiacchiere con Bianconiglio, Stregatto, Brucaliffo e il Cappellaio Matto per avere la loro opinione sul progetto cui si sta lavorando

E ancora… «[…] Il design e Magis – scrive Marc Berthiersono rappresentati da Eugenio Perazza, l’uomo che porta gli occhiali sulla testa. Come Le Corbusier, che ho incontrato a Cap Martin nel 1957. Come Gio Ponti, quando ha realizzato la mostra “Domus Italian Shapes” alle Gallerie Lafayette di Parigi nel 1967. Tutti e tre portano gli occhiali rivolti verso il cielo. Per me è un buon segno.»

Tra le molte testimonianze, contenute nel piccolo volume edito per i 40 anni di Magis, quelle di Marc Berthier e Marcello Ziliani tracciano con poche efficaci parole il ritratto di un’azienda che si identifica con il suo fondatore: Eugenio Perazza. Un sognatore temerario, sempre “sul pezzo”, sempre alla ricerca di nuove sfide e progetti su cui lavorare. Magis è la sua visione del mondo, l’espressione del suo modo di concepire le relazioni e gli spazi dell’abitare.

La sede è a Torre di Mosto, vicino a Venezia, immersa in uno splendido giardino. Un viaggio culturale per architetti e designer che qui trovano accoglienza per il loro talento e un’avvolgente ospitalità che comprende cibo delizioso e ottimo vino. Se c’è un segreto nel successo di quest’azienda è da cercare nel dialogo costante, nello staff tecnico preparato, nella piattaforma produttiva esterna scelta tra le migliori maestranze disponibili sul territorio.

È questo l’humus nel quale è nato e si è sviluppato il catalogo Magis. Agli esordi concentrato sugli accessori per la casa – scale pieghevoli, assi da stiro, scolapiatti, annaffiatoi, portabottiglie ecc. – si è poi sviluppato sulle sedute, in particolare sedie e sgabelli, includendo successivamente tavoli e imbottiti. Ogni oggetto ha un diverso autore e una sua differente poetica eppure, come spesso accade nel design italiano, tutti gli elementi dialogano tra loro.

Mobili “singoli” ed elementi di servizio sembrano rispondere a un’idea dell’abitare giocosa e funzionale. Un’idea coltivata con pazienza, ostinazione, rapidità, intelligenza… con tutte quelle caratteristiche che il mulo, emblema dell’azienda, sintetizza in sé.

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Laura Perna

Laura Perna

Dopo la laurea in filosofia conseguita presso l'Università Cattolica di Milano inizia il suo percorso professionale nell'area della comunicazione: uffici- stampa, relazioni pubbliche, editoria. Il suo rapporto con la scrittura è intenso e quotidiano. FourExcellences rappresenta un "punto e a capo", una svolta. È un'idea, poi un progetto che si trasforma in realtà day by day. È una dichiarazione d'indipendenza che condivide con le sue compagne di viaggio. È lo specchio di un mondo effervescente e creativo, la voce di infinite storie.

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