Fashion, food e design. Un format innovativo

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Scalo Milano City Style è un progetto architettonico e sociale. È il primo shopping district che ha aggregato le grandi eccellenze italiane del Made in Italy tra fashion, food e design. Si trova nel comune di Locate Triulzi, alle porte di Milano e, in occasione del Retailer Day 2017 e del Convegno Design, Retail, Innovation del 22 giugno scorso (organizzato dal Consiglio Nazionale dei Centri Commerciali e focalizzato sulle modalità di distribuzione e innovazione dei prodotti di design), ho avuto la possibilità di visitarlo e conoscerne la storia.

Scalo Milano è un quartiere metropolitano, integrato con il tessuto urbano, sorto su un’area ex-industriale dello storico stabilimento Saiwa. Il progetto – ci racconta durante il convegno Davide Maffioli, presidente Promos Group e Locate District, investitore con la Lonati Group – ha avuto un’incubazione decennale sia per accordare le Istituzioni (Comune, Provincia, Regione e Parco Agricolo Sud) sia per farne comprendere la potenzialità alle aziende investitrici, soprattutto nell’ambito del design.

Attualmente i negozi sono 130 e si estendono su una superficie commerciale lorda di 30.000 mq disposta su un unico piano, mentre la Food Court è stata concepita come un’arena ribassata rispetto al piano strada. È un intreccio di vie e piazze all’aperto. Sono stati mantenuti i volumi dell’ex-fabbrica e si è lavorato sui rivestimenti delle facciate utilizzando vetro, superfici riflettenti e acciaio per avere riflessi di luce naturale durante il giorno e luminosità delle vetrine di sera. Ad ombreggiare le piazze, delle tensostrutture. La direzione artistica e la progettazione architettonica è stata curata dallo studio di architettura e urbanistica Metrogramma Milano fondato da Andrea Boschetti* e Alberto Francini. A pieno regime Scalo Milano raggiungerà i 60.000 metri quadri con 300 punti vendita.

Vero sforzo della proprietà è stato coinvolgere il comparto design e “condurlo” al retail. La struttura ad oggi raccoglie il meglio della produzione nazionale di arredo e complementi per la casa. Sono più di venti gli store monomarca. Parliamo, in ordine alfabetico, di nomi come Alessi, B&B Italia, Bialetti, Calligaris, Cappellini, Cassina, Corsini Night Experience, Dada, Kartell, Kartell Light, La Casa dei Sogni by Caleffi, Liv’In De’Longhi Store, Luxury Living, Molteni &C., Natuzzi Italia, Poliform, Poltrona Frau, Scavolini, Tempur, Tisettanta, Varenna e Vitra. Oltre naturalmente al fashion, al food e alla cultura rappresentata da LaFeltrinelli.

Media Partner della giornata è stata la rivista INTERNI Magazine, con l’intervento del direttore Gilda Bojardi ideatrice nel 1990 della Design Week che, con i FuoriSalone, anima la città di Milano durante il Salone Internazionale del Mobile. Un evento di fondamentale importanza per il capoluogo lombardo che richiama ogni anno milioni di persone di tutte le nazionalità e che ha favorito la crescita del retail e dell’export. Mino Politi, titolare di AD Webmobili e moderatore della giornata, ha sottolineato la necessità di creare un modello forte di retail nel mondo per mostrare il meglio del design italiano e di sperimentare e innovare con perseveranza e pazienza.

La qualità dei centri commerciali è cambiata con una maggiore attenzione all’architettura e agli spazi. Ogni giorno si muovono dai quattro ai sei milioni di persone per raggiungere i 1.500 centri sparsi in tutta Italia. Vince quindi il contatto con l’utente che è sempre più attento ed informato. Parole di Massimo Moretti, Presidente CNCC, Head of Retail Beni Stabili SIIQ.

* la nostra intervista http://www.fourexcellences.com/arch-andrea-boschetti/

www.cncc.it | www.scalomilano.it

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Gabriella Steffanini

Gabriella Steffanini

Cresciuta professionalmente nel mondo dell’editoria e della comunicazione, oggi, con il progetto Fourexcellences, ha concretizzato un sogno. Attrice per hobby, yogi nell’anima e sportiva per vocazione, è un mix di caos, silenzio, musica, generosità, amore, amicizia, favole, vecchio, moderno, tablet, pc, libri e parole, parole, parole… Cosa saremmo senza? Si occupa di marketing e di digital web.

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