Mosaico+. Visti a Cersaie 2018 + Fuorisalone 2019

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Mosaico+, azienda del gruppo Mapei, nata oltre vent’anni fa, ripensa i rivestimenti musivi. E le piccole tessere, libere dagli schemi classici, superano l’arte figurativa e si prestano a disegnare pattern astratti che amplificano le possibilità della materia.

Novità del 2018 è la linea Jointed (nella foto), mosaico in vetro cattedrale artistico. Una piccola tessera 5 x 5 cm, ricca di carattere e luminosità, con un segno grafico declinato in 5 diverse varianti di decoro. Scelto il decoro non rimane che decidere tra la ripetizione regolare, l’imprevedibilità della posa o un’apparente ma studiata causalità.

Altra novità presentata al Cersaie 2018 a Bologna è stata la collezione Diamond anch’essa realizzata in vetro cattedrale (ne avevamo già parlato nelle anteprime*). Come Jointed è caratterizzata da brillantezza e luminosità, può essere colorata con tinte piene o piatte, o avere una superficie ricca di contrasti cromatici e venature che ne accentuano texture e matericità. È disponibile in otto varianti di colore: biancopuro, bianco marmo, antracite, neropuro, tortora, carta da zucchero, blu e pavone.

In occasione della Milano Design Week 2019, Lunedì 8 aprile dalle 13,00 alle 18,00 (e fino al 14 aprile) Mosaico+ presenterà in anteprima il suo allestimento/installazione presso lo spazio Agape12, il concept store Agape in via Statuto 12 a Milano. In questa cornice saranno riproposte le collezioni Diamond e Jointed, rappresentative della nuova brand image.

* https://www.fourexcellences.com/cersaie/mosaico-piu-anteprima-cersaie-2018-bologna

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Sabrina Arianna Dotti

Sabrina Arianna Dotti

Laureata alla Statale di Milano in Comunicazione ed Editoria, intraprende la strada degli uffici stampa e delle relazioni pubbliche occupandosi di design. Poi approda un po’ per scelta, un po’ per caso, nel mondo della moda. Divoratrice di film e di libri di ogni epoca e stile, scrive da sempre racconti. Tra le sue passioni: l’arredamento. Un amore “insano” e dispendioso che le sta prosciugando la carta di credito, costringendola a continue ristrutturazioni. Timida eppure decisa confessa, con leggero imbarazzo, di non capire niente di enologia, musica e sport.

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