Un viaggio, Insieme

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Un po’ bistrot, un po’ ristorante, Insieme Restaurant rappresenta una proposta di ristorazione moderna con una cucina piacevole e innovativa. Una mèta irrinunciabile per i food lovers milanesi che qui potranno gustare numerosi piatti dove i sapori mediterranei si mixano a ingredienti a sorpresa.

Da soli siamo una goccia. Insieme siamo un oceano”. La pensava così, il poeta giapponese Ryunosuke Satoro.

E così devono averla pensata anche Federica e Alessandro.
Due giovanissimi che hanno scelto di stare Insieme, come coppia e nel lavoro.
Due professionisti che hanno scelto di scommettere su una passione comune, la ristorazione, per farne un progetto di vita.

Insieme, nomen omen, è molto più che un ristorante, sicuramente destinato a dettare nuovi percorsi nel panorama della bistronomia milanese. È un concetto, un luogo conviviale e di condivisione.

Insieme – racconta Federicasiamo io e Alessandro. Ma Insieme sono anche, e soprattutto, i nostri clienti, con cui il locale vive. Perché ogni servizio è come uno spettacolo teatrale che va in scena ogni sera e che ogni sera è diverso perché diverse sono le persone con cui abbiamo la possibilità di interagire, con le loro storie e le loro esigenze”.

Allora, food lovers, fermatevi qui. In via Rasori 12 a Milano.

Lasciate fuori i pensieri. Scorrete il menù, senza preoccuparvi di dover scegliere tra antipasti e secondi. La carta prevede 12/14 piatti, senza netta distinzione. Vi piace il salmone scottato in nona posizione? Ordinatelo come prima portata. Perché qui, stare Insieme, è l’unica regola.

Le proposte sono moderne, dal sapore internazionale, e privilegiano la ricerca della materia prima, seguendo stagionalità e disponibilità del mercato. Del resto, Alessandro Garlando, alle redini della cucina, ha iniziato la sua carriera nelle cucine dello Chef stellato Antonino Cannavacciuolo per approdare, dopo essere passato dal Re Mida della ristorazione londinese Jason Atherton, al Nobu (Armani).

Il percorso, nei suoi piatti, o meglio dire creazioni, si sente tutto.
Nei filetti di palamita scottati in olio cottura con dressing di soia e yuzu.
Nel salmone scottato con aji amarillo, sesamo e avocado.
Nei gamberi rossi di Mazara con crema di carote e burro tiepido.
Nel cioccolato soffiato con sorbetto al limone e crema al cocco.
Ma anche nella battuta vacca vecchia piemontese – Macelleria Masseroni. Quasi in purezza, per lasciare spazio a nocciole tostate presidio slow food.

Ad accompagnarvi, in questo studiato e sapiente mix eclettico, Federica Caretta, WSET (Wine & Spirit Education Trust) livello 2 Vini e Distillati che, solo guardandovi negli occhi, capirà di cosa il vostro bicchiere abbia bisogno. Con me è stato così. E la scelta del Barco Reale di Carmignano Capezzana, prodotto da uve biologiche, mi ha conquistata.

Insomma, una serata perfetta. Insieme.

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Sara Bosco

Sara Bosco

Laureata in Estetica (no, non fa l’estetista … e neanche la filosofa) scrive, per passione e per lavoro. Il che è una gran bella fortuna. Ma se nella vita dovesse scegliere, sceglierebbe il cibo e tutto quello che lo riguarda. Da una serata in cui mettersi alla prova ai fornelli, agli assaggi più temerari nelle peggiori rosticcerie di Caracas.

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