Un’auto d’epoca, che fa ancora sognare

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Struttura leggera, baricentro basso e un’aerodinamica molto sofisticata. La Citroën DS 19 – presentata al Salone di Parigi nel 1955 e prodotta fino al 1975 – si è distinta per le innovazioni tecnologiche e l’estetica aggressiva. Qui, ripercorriamo l’incredibile storia della sua progettazione.

Elegante, accogliente e aggressiva. La Citroën DS 19 è l’auto della mia infanzia. Nei ricordi ritrovo i sedili morbidi e avvolgenti e il movimento posteriore degli armonizzatori che in fase di accessione si alzavano: ho sempre pensato a una magìa…

Il progetto della DS 19 risale al 1938 ad opera dell’ingegnere André Lefebvre – già autore dei modelli Traction Avant e 2CV – e della sua équipe di progettisti.
L’obiettivo, dell’allora direttore generale di Citroën, Pierre-Jules Boulanger, era di dare un erede alla Traction Avant. Ci sarebbero voluti dieci anni, tra la complessità del progetto e l’avvento della Seconda Guerra Mondiale, perché il piano andasse a compimento.

Sul modello Traction avevano eliminato l’albero di trasmissione e il differenziale posteriore con un conseguente abbassamento di tutta la carrozzeria. Modifica che permise di rimuovere i predellini per accedere in vettura, novità assoluta per le auto dell’epoca, con migliorie estetiche e aerodinamiche e maggiore stabilità.

La progettazione della DS 19 ne raccolse l’eredità ma andò molto oltre. Telaio a piattaforma rigido a cui fissare una scocca leggerissima punto di ancoraggio per gli elementi, leggeri e smontabili, della carrozzeria. Tetto, cofano, portiere e parafanghi erano fissati alla scocca ma senza appesantirla e il baricentro era sotto l’asse delle ruote rendendo l’auto impossibile da ribaltare se non attraverso trampolini e similari. Sulle ruote anteriori, direzionali e motrici, ricadevano i due terzi della massa della vettura con una conseguente perfetta aderenza al terreno. La sospensione idropneumatica – la mia magìa!!! – alzava l’auto da terra fino a bloccare le sospensioni, con un riequilibrio delle masse che permetteva all’auto di viaggiare anche senza una ruota posteriore. Peculiarità che negli anni è stata utilizzata durante i Saloni dell’Auto, nelle serie tv e in una filiale sudafricana che nel 1968 in un filmato le fece danzare in pista su tre ruote dimostrando come la perfetta ripartizione delle masse in caso di emergenza permettesse la frenata in poco spazio, senza deviare dalla traiettoria anche con l’esplosione di uno o due pneumatici, anche dallo stesso lato.

La stabilità della DS è stata un punto di riferimento nella storia dell’automobile applicata poi anche in ambito sportivo.

www.DSautomobiles.it | @Ds_italia | @DS_Official | #ds19

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Gabriella Steffanini

Gabriella Steffanini

Cresciuta professionalmente nel mondo dell’editoria e della comunicazione, oggi, con il progetto Fourexcellences, ha concretizzato un sogno. Attrice per hobby, yogi nell’anima e sportiva per vocazione, è un mix di caos, silenzio, musica, generosità, amore, amicizia, favole, vecchio, moderno, tablet, pc, libri e parole, parole, parole… Cosa saremmo senza? Si occupa di marketing e di digital web.

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