#buttaibotti, una scelta di civiltà

LNDC Animal Protection si appella quindi ai Sindaci di tutta Italia attraverso la campagna #buttaibotti

I botti a Capodanno fanno paura ai nostri amici animali, è inutile far finta di nulla. I più sensibili sono i cani, il loro udito è quattro volte superiore a quello dell'uomo. Provate dunque a immaginare quanto possano essere terrificanti e angoscianti per loro i fuochi d'artificio o dei semplici petardi.

 

LNDC Animal Protection si appella quindi ai Sindaci di tutta Italia attraverso la campagna #buttaibotti per vietare l’utilizzo di questi ordigni che spesso sono fonte di incidenti anche mortali. Ogni nuovo anno, infatti, si apre regolarmente con giornali e telegiornali che raccontano la pericolosità di questa usanza non solo per gli animali ma anche per le persone. Mentre noi ci divertiamo, gli animali, domestici e non, vivono un incubo che a loro sembra durare un’eternità.

I rumori e i lampi provocati da botti e fuochi d’artificio creano negli animali una vera e propria condizione di panico che li porta a perdere l’orientamento e li espone al rischio di smarrimento e, in caso di fuga, ad essere investiti dalle automobili.

È perciò fondamentale farli sentire al sicuro, ”custodirli" in luoghi tranquilli e protetti, evitando di portarli fuori. Nei casi di animali anziani, cardiopatici e/o particolarmente sensibili agli stress uditivi diventa imprescindibile rivolgersi con anticipo al proprio veterinario di fiducia. Un’altra regola fondamentale, ma che vale in realtà tutto l’anno, è di dotarli di tutti gli elementi identificativi possibili (oltre al microchip, medaglietta con un recapito) nel caso in cui l’animale scappasse spaventato.

LNDC fornisce alcuni utili consigli per proteggere i nostri amici a quattro zampe facilmente reperibili sul sito lndcanimalprotection.org. Ricordiamoci che i botti possono causare negli animali dal semplice disorientamento alla paura, al terrore o angoscia fino ai casi più gravi di disperazione. Tutto dipende da noi, evitiamolo!

 

 

Lara Mazza

Lara Mazza

Agli studi scientifici ha preferito la filosofia, la scrittura, la fotografia e poi la comunicazione. Così, a forza di parlare per lavoro e scattare per diletto, sono passati un bel mucchietto di anni. Il tempo passa, la vita corre ma la passione resta. Se su due ruote o accompagnata da un quattro zampe meglio ancora.
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