Il segno che spero di lasciare…

Ricordo di Giorgio Armani

Abbiamo visitato la mostra Giorgio Armani Privé 2005 - 2025. Vent’anni di Alta Moda, presso Armani/Silos, appena una settimana fa. E, benché conoscessimo l’età del Signor Armani, 91 anni compiuti lo scorso 11 luglio, la notizia della sua scomparsa ci ha colte alla sprovvista, lasciandoci commosse e sorprese. Per chi come lui ha speso fino all’ultima briciola di energia investendola nel suo lavoro, e identificandosi con esso, questa esposizione rappresenta l’unico testamento possibile.

Qui contenitore e contenuto esprimono il suo stile, sobrio, eppure assolutamente elegante e riconoscibile. L’ex granaio degli anni ’50, come uno specchio, riflette la sua filosofia estetica: spazio essenziale, colori neutri, geometrie rigorose che richiamano la struttura di un alveare. Un simbolo di operosità incessante dove è possibile ammirare le sue creazioni e apprezzarne la grazia.

E proprio l’operosità e l’eliminazione di tutto ciò che è superfluo sono i cardini della sua affermazione a livello internazionale. Ha “svuotato” e decostruito giacche e pantaloni maschili (chi non ricorda gli abiti decontracté di Richard Gere in American Gigolò) e regalato una nuova allure alle donne, manager in un futuro prossimo, con i suoi completi giacca-pantalone ben strutturati.

Così l’abito ha proposto al corpo una nuova postura, un diverso modo di porsi nei confronti della società, meno ingessato e formale. Interprete delle nuove esigenze dettate dalle giovani generazioni Giorgio Armani ha saputo progettare abiti dalla vestibilità accogliente e rilassata. E creare uno stile.

L’azienda - Giorgio Armani - nasce nel 1975, il Time gli dedica una copertina nel 1982. Da quel momento, stagione dopo stagione, nasceranno Emporio Armani, EA7, Armani Exchange e poi tante incursioni in altri mondi, dal beauty al design, dalle strutture ricettive agli eventi culturali.

I frutti del suo ultimo lavoro li vedremo nella prossima fashion week quando sfileranno tutti i look della collezione dei 50 anni. Sarà il modo migliore per onorare la sua memoria e per rendere tangibile la sua visione, limpida e garbata, della vita e della moda. Una visione che punta all’essenziale, come le ultime parole che ha affidato a Instagram «Il segno che spero di lasciare è fatto di impegno, rispetto e attenzione per le persone e per la realtà. È da lì che tutto comincia».

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La voce narrante del Made in Italy FourExcellences è una piattaforma editoriale dedicata alle quattro eccellenze italiane: Architettura, Moda, Cucina, Luoghi d’arte. Sono le espressioni più celebrate del Made in Italy, di quel patrimonio di creatività e memorie che ci rende unici agli occhi del mondo.

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