In Trentino-Alto Adige tra natura, cultura e wellness

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Ideale, durante le festività, una sosta all’Hotel Terme Merano. Per rimettersi in forma, gustare piatti esclusivi e godere di una vista a 360° su tutto il panorama alpino circostante. E poi via! Per un tour tra le valli, dove la vegetazione è sempre sorprendente, in città o negli antichi borghi.

Ritorniamo in Trentino-Alto Adige, a Merano, città alpina circondata da quattro valli: la Val Venosta, la Val Passiria, la Val d’Adige e la Val d’Ultimo. Da non perdere la passeggiata in città tra i vicoli della parte vecchia e i portici dove la maggior parte degli edifici sono in stile Art Nouveau.
Lungo le rive del fiume Passirio si snodano sentieri che conducono nelle valli che attorniano la città. La più famosa è la Passeggiata Tappeiner, creata e donata alla città dal medico e ricercatore Franz Tappeiner, si estende dalla Passeggiata Gilf fino a Quarazze, particolarmente soleggiata regala un’ottima visuale sulla conca e la Val d’Adige. Oltre ad esemplari di vegetazione locale è possibile ammirare le querce da sughero, gli alberi di eucalipto, loti, pini marittimi, varie specie di palme e bambù, cactus, agave, magnolie e ulivi.

La zona è inoltre ricca di luoghi di interesse culturale, di castelli e di antichi borghi. Famoso il Castel Tirolo, uno dei più importanti della zona, edificato del XII secolo, oggi sede del Museo Storico-Culturale della Provincia di Bolzano. Il Castel Trattmansdorff a Merano, che ospita il Touriseum Museo Provinciale del Turismo, è un viaggio alla scoperta di duecento anni di storia del turismo alpino. Il castello è circondato da dodici ettari di giardino – l’Orto Botanico di Merano – con oltre ottanta ambienti botanici, che in ogni stagione lasciano letteralmente a bocca aperta.
Di proprietà del famoso alpinista Reinhold Messner il Castel Juval a Naturno, è dedicato agli appassionati della montagna. Nei sotterranei sono custodite le attrezzature usate dallo scalatore nelle sue spedizioni.

Durante la stagione autunnale non si può non partecipare al “Törggelen”, un’antica tradizione altoatesina di assaggio e apprezzamento dei piatti tipici, nelle osterie cittadine e nei ristoranti tradizionali, degustando il “Suβer” succo d’uva non fermentato e il vino novello.

Impossibile a questo punto non concedersi una pausa rigenerante all’Hotel Terme Merano. La costruzione esterna, eretta nel 2006, è opera degli architetti berlinesi Baumann & Zillich mentre gli interni sono dell’architetto e designer Matteo Thun un mix di tradizione altoatesina e di stile moderno. Contrasto che ci accompagna anche nelle 24 Suite, nelle 3 Calle (Super Suite) e nelle 139 camere arredate con sedie a dondolo, poltrone “Belle Époque”, cristalli Swarovski e lana di pecora dettagli di calore che accolgo e abbracciano l’ospite.
Il Ristorante Olivi è un sodalizio tra stile alpino e contemporaneità. La cucina, a base di prodotti tipici locali, è un mix di internazionalità e di tradizione altoatesina e italiana. Sempre in tema culinario, nella Piazza delle Terme, troviamo il Bistro La Piazza, un cubo di vetro progetto dell’architetto Hugo Demetz.

Sempre dell’architetto Demetz la Sky Spa, inaugurata nel 2017, un esclusivo centro benessere che si staglia sui tetti cittadini con una vista a 360° su Merano e sul paesaggio alpino. Un’oasi spalmata su 3.200 mq, al quarto piano dell’Hotel, con ampie zone di relax e l’Infinity-pool con accesso interno ed esterno, tre piscine all’aperto, dodici cabine per trattamenti benessere e professionisti per consulenze estetiche e terapeutiche.

La Garden Spa al piano terra è un’area wellness di 1.250 mq dotata di aree relax, piscina interna ed esterna sul giardino privato dell’Hotel, vasca idromassaggio, saune e bagni turchi.
Un tunnel riscaldato, percorribile in accappatoio, funge da collegamento tra la Garden Spa e le Terme di Merano, un’area di 7.600 mq che conta quindici piscine.
Durante la stagione estiva è possibile usufruire delle dieci piscine all’aperto nel Parco delle Terme.

www.hoteltermemerano.it | www.merano-suedtirol.it

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Gabriella Steffanini

Gabriella Steffanini

Cresciuta professionalmente nel mondo dell’editoria e della comunicazione, oggi, con il progetto Fourexcellences, ha concretizzato un sogno. Attrice per hobby, yogi nell’anima e sportiva per vocazione, è un mix di caos, silenzio, musica, generosità, amore, amicizia, favole, vecchio, moderno, tablet, pc, libri e parole, parole, parole… Cosa saremmo senza? Si occupa di marketing e di digital web.

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