Una Wunderkammer ad Arezzo. Un luogo insolito e bizzarro, tutto da scoprire

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Theatrum Mundi è ad Arezzo, Toscana. Un progetto di Luca Cableri – una passione ventennale per l’arte, la letteratura e i viaggi, e non solo… – che si concentra in una straordinaria wunderkammer (camera delle meraviglie n.d.r.), uno spazio espositivo di grande suggestione raccolto in un antico teatro affrescato della fine del ‘500.

theatrum mundi luca cableri

Theatrum Mundi. Un ritratto di Luca Cableri.

Cimeli preziosi e bellissimi affiancati ad oggetti e curiosità insolite, raccolti in circa 180 metri quadrati. Puoi trovare il cranio di un Mosasaurus del Cretaceo Superiore, la maschera originale indossata da Jim Carrey nel film “The Mask”. O ancora il busto dell’Agente Smith in “The Matrix” e la tuta spaziale che vestiva l’ingegnere Gennadi Mikhailovich Strekalov il cosmonauta russo che volò nello spazio per ben cinque volte. L’allestimento degli spazi è curato dall’architetto Roberto Baciocchi.

«Sono un cacciatore dell’insolito nel mondo dell’arte a tutto tondo. Sono stato sempre innamorato delle Wunderkammern e del loro concetto, quindi ogni volta che visito una mostra, una fiera, un museo o semplicemente cammino per strada, il mio primo pensiero è notare quello che è fuori dall’ordinario, l’inusuale, il bizzarro; è più forte di me non riesco a farne a meno… La nostra continua ricerca ci porta ad indagare in diversi campi dell’”arte”: archeologia, arti primitive, storia naturale, libri antichi e più in generale materiale cartaceo, design, arte moderna, collezionismo relativo allo spazio, arte precolombiana, arte contemporanea, “props” dei film ed ovviamente gli oggetti più strani costruiti dall’uomo in ogni epoca. È un viaggio continuo di esplorazione, c’è sempre un nuovo museo, mostra, fiera, galleria, mercato, asta, collezionista, libro da scoprire, da conoscere. Poterlo offrire anche agli altri mi ha sempre entusiasmato ed ora sono riuscito a realizzare il mio sogno: i miei ospiti possono immergersi e lasciarsi trasportare dalla bellezza e dalle emozioni dell’inconsueto, in un viaggio strabiliante e immaginifico ricco di fascino e meraviglia.», racconta Luca Cableri.

Luca Cableri e Francesco Invernizzi – fondatore con Aline Bardella della Magnitudo Film – sono gli autori del documentario scientifico “Dinosaurus” presentato in anteprima a Milano, lo scorso dicembre 2018. Girato in 8K, altissima risoluzione, con la regia di Francesco Invernizzi, le riprese si sono articolate tra Italia, Svizzera, Francia e Stati Uniti. Un lungo viaggio per documentare il ritrovamento dei resti di questi enormi animali (un lavoro lungo e minuzioso, nelle aree più remote del pianeta), all’analisi dei resti nei laboratori di istituti scientifici per arrivare alle case d’aste più importanti del pianeta, dove i grandi collezionisti si aggiudicano pezzi estremamente rari ed estremamente costosi. Il film è coprodotto e distribuito da Magnitudo Film e Chili. A noi è piaciuto molto!

In occasione dell’uscita del film, nell’atrio della Stazione Centrale, sempre a Milano, per una decina di giorni è stato possibile ammirare dal vivo Stan, l’esemplare, di maschio adulto, più grande e completo al mondo di Tyrannosaurus Rex: alto circa 5 metri e lungo 12, per un peso stimato di circa 6 tonnellate. Ritrovato nel 1987 da Stan Sacrison – da cui ha preso il nome – appassionato di paleontologia, in South Dakota e portato alla luce nel 1992.

Quest’anno al BRAFA International Art Fair (Brussels dal 26 gennaio al 3 febbraio) la galleria Theatrum Mundi ha commemorato il 50° anniversario dello sbarco dell’uomo sulla Luna con una pubblicazione cartacea che raccoglie le testimonianze di astronauti ed esperti internazionali di storia delle missioni spaziali e di strumenti scientifici antichi.
Protagonisti dello spazio venticinque oggetti per raccontare la trasformazione e l’evoluzione del rapporto dell’uomo con la Luna e il cosmo.
I visitatori hanno potuto ammirare, tra gli altri, l’unico astrolabio al mondo realizzato da Jean Fusoris, stimato un milione di euro, la tuta spaziale originale indossata da Ben Affleck nel film “Armageddon” (1998) ed il disegno realizzato da Georges Méliès per il cortometraggio muto “A trip to the Moon/Le Voyage dans la Lune” (1902) che raffigura l’iconica immagine della navicella, a forma di proiettile, sparata e conficcatasi nell’occhio della Luna.

Ed è solo l’inizio… stay tunned…

www.tmundi. com | www.lucacableri.it | @theatrummundi_arezzo  |#theatrummundi_arezzo | #LucaCableri

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Gabriella Steffanini

Gabriella Steffanini

Cresciuta professionalmente nel mondo dell’editoria e della comunicazione, oggi, con il progetto Fourexcellences, ha concretizzato un sogno. Attrice per hobby, yogi nell’anima e sportiva per vocazione, è un mix di caos, silenzio, musica, generosità, amore, amicizia, favole, vecchio, moderno, tablet, pc, libri e parole, parole, parole… Cosa saremmo senza? Si occupa di marketing e di digital web.

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