Un campo da golf in una dimora nobiliare

È il primo capitolo di un viaggio alla scoperta di un’isola, la Sicilia, che ogni volta mi toglie il respiro …” Concludevo con queste parole il post che ho dedicato, lo scorso anno, alle Isole Eolie.

Il secondo capitolo, che riserviamo all’isola del Sole, è per parlarvi de I Monasteri Golf Resort, struttura posta nella parte Orientale dell’isola – più precisamente a Traversa Monasteri di Sotto in provincia di Siracusa – e di ciò che si può visitare in zona.

La villa, che ospita il Golf Resort, è stata in passato un monastero Benedettino e in seguito una dimora nobiliare, tra gli altri, dei casati Catalano e Melilli. Il viale d’ingresso si apre su patî e splendide terrazze e una monumentale scalinata conduce fino all’antica corte, cuore della villa. La torre neoclassica, che sovrasta l’intero casale, offre una vista incantevole sul panorama.

I Monasteri Golf Resort 2016

I Monasteri Golf Resort. Veduta esterna.

La caratteristica macchia mediterranea le fa da cornice: ulivi secolari, agrumi, palme, carrubi, mirto e alloro.
Il campo da golf, perla della residenza, è da campionato – 18 buche par 71 – disegnato dagli architetti David e Vincenzo Mazzacane è delimitato da laghetti e piantagioni di fichi d’india.

 

II Monasteri Golf Resort 2016

I Monasteri Golf Resort. Il campo da golf.

La struttura dispone di centodue camere, dalle junior suites alle suites deluxe, dotate di tutti i comfort. Due i ristoranti:
I Monasteri e Il Golf, con protagonisti la cucina tipica siciliana e i vini. Il Centro Wellness completa l’offerta, con trattamenti specifici dedicati anche alle esigenze dei golfisti.

Nella zona spiccano le vigne Doc dei Moscati di Noto e Siracusa importanti oltre che per la produzione di vino per lo sviluppo del turismo enogastronomico.

I Monasteri Golf Resort 2016

I Monasteri Golf Resort. Il campo da golf è circondato da laghetti e piantagioni di fichi d’india.

Tra i luoghi più suggestivi dove ripercorrere la nostra storia non può dunque mancare Siracusa – una delle più potenti polis della Magna Grecia fondata dai Corinzi tra il 734 e il 733 a.C. – con il Parco archeologico, l’isola di Ortigia e la valle del fiume Anapo, percorribile su carri trainati da cavalli e poi Noto, la splendida città del Barocco, ricostruita dopo il terremoto del 1693. Nelle vicinanze Capo Passero per una passeggiata su spiagge incontaminate. Pachino, importante centro vinicolo – segnaliamo il Doc Eloro – ha coste orlate di spiagge e stagni ricchi di fauna. Vittoria, ai piedi dei Monti Eblei, deve il suo nome alla contessa di Modica, Vittoria Colonna Henriquez- Cabrera, che nel 1607, rimasta vedova e in gravi condizioni finanziarie chiese al Re di Spagna la concessione di un privilegio regio per la fondazione di un nuovo insediamento. Vittoria, risorse intorno al nucleo antico, e il terribile terremoto nel 1693 non ne fermò lo sviluppo economico e demografico. Ispica, è a pochi chilometri dal mare. Il sisma del 1963 ha raso al suolo l’intero abitato, che allora comprendeva parte della Cava Ispica, una vallata fluviale immersa nella macchia mediterranea che custodisce, al suo interno, necropoli preistoriche, catacombe cristiane e eremi monastici. L’insediamento non è mai stato del tutto abbandonato ma la città è stata ricostruita nella zona pianeggiate. Segue Ragusa, chiamata “la città dei tre ponti”. Dopo il terremoto del 1693, la città venne suddivisa in due quartieri: Ragusa Superiore e Ragusa Ibla, quest’ultima ricostruita seguendo l’antica struttura medioevale. Un luogo d’inestimabili capolavori architettonici, dichiarati dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. Concludiamo questo itinerario culturale con Modica, “perla” del Barocco. “
Modica
– scrive il poeta e scrittore Lionello Fiumi – è un’inaspettata meraviglia… È un effetto bizzarro, unico, qualcosa di addirittura irreale come visto nel prisma deformante del sogno, come un immenso fantasmagorico edifizio di fiaba, il quale, anziché di piani, fosse fatto di strati di case. Da questo accastellarsi, svettano campanili e campanili.
Un consiglio… quando volete fare una pausa entrate in una pasticceria e chiedete la cioccolata artigianale, a mio parere, una prelibatezza senza pari!

Appuntamento al Terzo Capitolo, alla scoperta dell’isola delle Sorprese…

www.imonasterigolfresort.com

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Gabriella Steffanini

Gabriella Steffanini

Cresciuta professionalmente nel mondo dell’editoria e della comunicazione, oggi, con il progetto Fourexcellences, ha concretizzato un sogno. Attrice per hobby, yogi nell’anima e sportiva per vocazione, è un mix di caos, silenzio, musica, generosità, amore, amicizia, favole, vecchio, moderno, tablet, pc, libri e parole, parole, parole… Cosa saremmo senza? Si occupa di marketing e di digital web.