Tra le colline emiliane

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Siamo tra le colline della campagna emiliana in provincia di Reggia Emilia, per la precisione a Quattro Castella a trenta chilometri da Parma.

Il primo chateau d’Emilia

È qui che sorge la Venturini Baldini, il primo chateau d’Emilia, che accoglie il relais Roncolo 1888 al cui interno troviamo una villa del XVI secolo e, oggetto di un recente ed importante lavoro di ristrutturazione, la Dimora Ancini, un’acetaia del ‘700 e un ristorante.

La proprietà Venturini Baldini è circondata da un meraviglioso parco, una piscina e da una rete di sentieri che conducono alle vigne. Parliamo di 130 ettari di terreni, 32 dei quali sono occupati da vigneti.

Fondata nel 1976 da Carlo Venturini e Beatrice Baldini la tenuta è dal 2016 di proprietà di Julia e Giuseppe Prestia che le hanno dato nuova vita.

Il recupero

Il recupero della Dimora Ancini, è stato affidato all’architetto Elisabetta Fulcheri, DCEF Studio, con un importante progetto di valorizzazione degli spazi, sia dal punto di vista estetico sia da quello funzionale, nel rispetto delle caratteristiche architettoniche originali.

Impegno che l’architetto Elisabetta Fulcheri ha così commentato: «È stata una sfida stimolante trasformare gli spazi, dal degrado iniziale, in ambienti confortevoli ed allo stesso tempo eleganti. La ricerca di armonia tra materiali, colori e arredo è stata il filo conduttore in tutto lo sviluppo del progetto.»

Le dimora si trovava infatti in un importante stato di degrado e gli interventi di ristrutturazione oltre a ridefinire la distribuzione degli spazi interni, come dicevamo, hanno coinvolto tutta la parte del consolidamento strutturale.
Il piano terra è stato adibito ad area di accoglienza e agli spazi comuni – cucina, sala colazione e sala lettura con camino – mentre le camere si trovano ai piani superiori.

I materiali

I materiali e gli arredi moderni, assolutamente made in Italy, sono stati scelti in completa armonia con quelli di recupero. Non passano inosservate le tavelle in cotto al piano terreno, pezzi originali che hanno trovato nuova vita. Mentre per gli altri spazi è stato utilizzato un pavimento in rovere predefinito a olio 100% biocompatibile. L’isolamento termico è garantito da contropareti perimetrali, serramenti altamente performanti e in linea con lo stile originale. Un impianto domotico centralizzato programma e modifica la temperatura delle stanze così come l’illuminazione, tutte a fonte LED. Il tutto naturalmente in un’ottica ecosostenibile.

Le stanze

Le undici stanze della Dimora Ancini sono il risultato di un connubio tra tradizione e design contemporaneo. Per garantire comfort e privacy sono state previste delle pareti divisorie interne in cartongesso a zero emissioni e isolate acusticamente con lana minerale ecologica.

La proprietà

Le parole della proprietaria Julia Prestia: «I nostri principali obiettivi sono quelli di far sentire i nostri ospiti “a casa” e di garantire loro un soggiorno confortevole e piacevole, un’esperienza unica, facendo conoscere la nostra Cantina e anche le eccellenze del nostro territorio che devono essere sempre più valorizzate in Italia e all’estero. Nel progetto del Relais abbiamo voluto mantenere la struttura della dimora, optando per una ristrutturazione che enfatizzasse le bellezze originarie e dove ogni dettaglio è stato studiato con attenta minuziosità, in totale armonia con la natura e con una particolare attenzione all’aspetto del risparmio energetico.»

E a proposito di vino…

Centotrenta ettari, dei quali trentadue vitati, distribuiti in collina ad un altitudine tra i 300 e i 400 metri slm con un terreno che mischia argilla e sabbia.

La Cantina Venturini Baldini, oltre alla coltivazione dei vitigni più noti come Lambrusco, Sorbara, Grasparossa e Salamino, annovera anche piante di Malvasia di Candia Aromatica, Pinot Nero e Chardonnay.

La produzione conta una decina di etichette suddivise tra Spumanti Metodo Classico, Spumanti Charmat, Vini Frizzanti e vitigni monovarietali storici. Un occhio di riguardo spetta al Lambrusco, vino tipico della zona, con il Rubino del Cerro, Quaranta e Marchese di Manadori – tutti e tre Reggiano lambrusco spumante DOP – il Montelocco – un Lambrusco Emilia IGP – e il Cadelvento uno spumante rosato DOP. Tra i fermi i T.E.R.S. da vitigni autoctoni e storici, monovarietali e biologici.

Non vi è venuta voglia di passarci un fine settimana? Giusto per rompere il ghiaccio…

 

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Gabriella Steffanini

Gabriella Steffanini

Cresciuta professionalmente nel mondo dell’editoria e della comunicazione, oggi, con il progetto Fourexcellences, ha concretizzato un sogno. Attrice per hobby, yogi nell’anima e sportiva per vocazione, è un mix di caos, silenzio, musica, generosità, amore, amicizia, favole, vecchio, moderno, tablet, pc, libri e parole, parole, parole… Cosa saremmo senza? Si occupa di marketing e di digital web.

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