Nell'universo del design contemporaneo il minimalismo ha omogeneizzato un po’ tutto ma, come sempre, esistono le eccezioni. È il caso del nuovo modello di occhiali Grop firmato da Aru Eyewear. Un nome che evoca Walter Gropius e il movimento Bauhaus, non a caso. Questa non è solo una montatura, è un manifesto: la funzionalità che sposa la forma, in un abbraccio di pura bellezza.
Ogni linea, ogni curva del modello Grop ha una sua “ragion d'essere”. Niente fronzoli, zero eccessi. È il trionfo del design pulito, ridotto all'essenziale per esaltare chi lo indossa. Disponibile in quattro tonalità sofisticate - ambra, blu, grigio e nero - sia da vista che da sole, si adatta a ogni vibe, a ogni look.
Il suo profilo è una dichiarazione d’intenti: netto, geometrico, richiama l'armonia rigorosa dell'architettura modernista. Un occhiale genderless, pensato per chi sceglie con consapevolezza, per chi considera l'immagine quotidiana un vero e proprio progetto. È un pezzo che non si limita a completare un outfit, ma ne diventa parte integrante, una vera estensione della personalità.
Dietro questa visione c'è Daniela Verazzo, mente creativa e fondatrice di Aru Eyewear. Architetto di formazione, Daniela ha riversato la sua passione per la progettualità nell'occhialeria, creando un brand indipendente, interamente Made in Italy, fondato nel 2019. Ogni modello Aru Eyewear è un'opera di precisione, un connubio tra forma, struttura e dettaglio, elementi che Daniela ha mutuato dal suo profondo legame con il mondo architettonico.
Il brand si distingue per la sua anima consapevole: collezioni essenziali, contemporanee, realizzate esclusivamente con acetato italiano di alta qualità. Materiali selezionati non solo per la loro resa estetica impeccabile, ma anche per il loro basso contenuto di solventi, in perfetta armonia con una filosofia produttiva attenta all'ambiente. Perché il vero lusso, oggi, è anche una questione di scelte responsabili.










