Per avventure in profondità

Orologi cronografi subacquei

Tissot, con decenni di esperienza nella creazione di orologi subacquei, propone una nuova dimensione per la sua iconica collezione Seastar: il Cronografo Seastar 38mm. È un omaggio all'eredità del 1952, ma con lo sguardo proiettato verso orizzonti inesplorati, dove la tecnologia è al servizio delle prestazioni.

 

Sono sei le interpretazioni che catturano la luce e danzano con l'acqua. Immaginate il primo modello: un quadrante sfumato argento e bianco, spazzolato verticalmente, racchiuso in una cassa d'acciaio con un cinturino in silicone bianco. Riflette il sole sull'acqua, un vero capolavoro di luminosità. Poi c'è il contrasto audace del verde petrolio spazzolato, abbinato a una cassa in PVD oro rosa e un cinturino coordinato: un gioco di temperature che evoca i ricordi modellati dal mare. E per chi ama l'oscurità, ecco due versioni PVD completamente nere, una con cinturino in silicone, l'altra in acciaio, che donano profondità e carattere. Infine, due modelli in acciaio, uno con un classico quadrante nero spazzolato e l'altro con accenti in PVD oro giallo sul bracciale per un tocco bicolore.

E ora i dettagli. Il nuovo cronografo al quarzo da 38mm condensa l'essenza della funzionalità per gli sport acquatici in un formato perfetto per ogni polso. Realizzato in acciaio e con un'impermeabilità che arriva fino a 30 bar (300 metri), è pronto ad affrontare sia il ritmo incalzante della vita quotidiana, sia le avventure in profondità. Il suo movimento cronografo al quarzo svizzero è protetto da una lunetta unidirezionale pensata per gli sport acquatici, con corona e fondello a vite per una sicurezza extra. I sottoquadranti garantiscono precisione e controllo, mentre le lancette e gli indici luminescenti restano visibili anche quando la luce svanisce. Questo orologio è nato per chi si muove come l'acqua: calmo in superficie, ma con una forza inarrestabile che lo guida al traguardo. Un compagno fedele in ogni impresa.

Lara Mazza

Lara Mazza

Agli studi scientifici ha preferito la filosofia, la scrittura, la fotografia e poi la comunicazione. Così, a forza di parlare per lavoro e scattare per diletto, sono passati un bel mucchietto di anni. Il tempo passa, la vita corre ma la passione resta. Se su due ruote o accompagnata da un quattro zampe meglio ancora.
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