L'oscurità profumata di Matilda Morri

Profumi Matilda Borri Beauty

Nel panorama effervescente della profumeria artistica, esistono alcune fragranze che riescono a trascendere la somma algebrica delle essenze con le quali sono composte. Tra queste rarità preziose, che potremmo definire veri e propri manifesti emotivi, si inseriscono i profumi di Matilda Morri Beauty, il brand della più nota content creator italiana del settore (alias @sssinister).

A Neroli imperiale, Sepulcra, Ready to Sex, Confettura si aggiungono oggi due eau de parfum: Eau De Divorce e Sabba che esprimono l'intimità più profonda della sua creatrice. Questi due nuovi profumi sono audaci, coraggiosi e, soprattutto, in perfetta sintonia con la tendenza della profumeria contemporanea che cerca storie vere e non convenzionali. Il cambiamento nel packaging - dal bianco spettrale delle prime quattro creazioni al nero profondo per queste novità - vuol essere un segnale, anche visivo, sulle caratteristiche di queste fragranze, su ciò che vogliono trasmettere e interpretare.

Eau de Divorce: l'abbraccio della rinascita

Il nome è un pugno nello stomaco, ma l'essenza è sorprendentemente confortevole. Eau de Divorce è un inno alle rotture, ai cambiamenti radicali - affettivi, lavorativi o esistenziali - che segnano uno scisma con il passato. Tuttavia, il Naso Lorenzo Volonté ha scelto di interpretare questo "divorzio" non come un trauma, ma come l'inizio della ricostruzione.

• Testa (Presa di Coscienza): l'apertura agrumata offre una sferzata di energia necessaria per la consapevolezza, ma è la presenza della mandorla amara a dare il tono: non è una dolcezza innocua, ma la verità, a volte amara, che precede il cambiamento.

• Cuore (Forza Spirituale): il vero tripudio è qui, con violetta, iris e gelsomino, fiori che nella profumeria simboleggiano eleganza, forza interiore e purezza. La nota di sale è il tocco di brio, quel pizzico di audacia che accompagna ogni scelta di rottura, un elemento che aggiunge una vibrazione inattesa e quasi minerale al cuore floreale.

• Fondo (Rinascita e Conforto): la vera protagonista è la vaniglia, regina incontrastata. Abbinata a fava tonka (carica di cumarina, un odore rassicurante) e ambra, sigilla la fragranza con un abbraccio avvolgente e rassicurante. Eau de Divorce è un comfort scent evoluto, dove la dolcezza è il premio dopo la tempesta.

Sabba: l'adunanza oscura nel bosco sacro

Se Eau de Divorce è introspettivo, Sabba è dirompente e collettivo. Questa eau de parfum, realizzata dal Naso Rosa Vaia, è la rappresentazione olfattiva di un raduno notturno, un rito magico in un bosco oscuro. È un omaggio dichiarato al mondo dark, alle streghe e al misticismo.

• Testa (L'Ingresso nel Bosco): l’apertura è complessa e intrigante. bergamotto e pompelmo danno il tocco agrumato iniziale, ma vengono immediatamente controbilanciati dal calore speziato del pepe rosa e dalle note gourmand-misteriose del fiore del caffè e della nocciola tostata. È un invito diretto e senza mezzi termini.

• Cuore (Il Rito): qui si percepisce la pozione. La rosa damascena (regina dei fiori, simbolo di magia) e la violetta si mescolano ai chicchi di caffè e ai legni aromatici. L'incenso e la radice di liquirizia (con il suo sentore terroso e leggermente amaro) conferiscono quel carattere oscuro e fumoso tipico di un rito notturno.

• Fondo (L'Incantesimo): l'ancoraggio è profondo e legnoso, tipico delle fragranze di nicchia che cercano persistenza e carattere. Patchouly e vetiver portano la terra, mentre l'agaroud (Oud) e il legno di sandalo forniscono una base legnosa, mistica e potentemente seducente. Sabba è un profumo opulento, splendido nella sua oscurità.

Con Sabba, siamo chiamati a celebrare la nostra parte più selvaggia e istintiva; con Eau de Divorce, siamo avvolti nella vaniglia rigenerante che promette una rinascita. E ora, la domanda che definisce il carattere olfattivo: Siete pronte ad affrontare la vostra oscurità interiore con l'opulenza mistica del primo, o preferite abbracciare la forza rassicurante della ricostruzione offerta dal secondo?

Lara Mazza

Lara Mazza

Agli studi scientifici ha preferito la filosofia, la scrittura, la fotografia e poi la comunicazione. Così, a forza di parlare per lavoro e scattare per diletto, sono passati un bel mucchietto di anni. Il tempo passa, la vita corre ma la passione resta. Se su due ruote o accompagnata da un quattro zampe meglio ancora.
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