Abiti e accessori effetto “see-through”

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In auge negli anni ’60, il PVC è tornato nuovamente a far parte del vocabolario della moda. Oggi come allora è trasparente, colorato, divertente e, sempre più stilisti, lo utilizzano nella creazione di abiti e accessori. Ecco dodici proposte, dal trench alle scarpe, per la prossima primavera-estate.

Era il 1913 quando, dopo una serie di scoperte casuali avvenute nel XIX secolo, il tedesco Friedrich Heinrich August Klatte brevetta il PVC. Ma dovremo aspettare i rivoluzionari anni ’60 per vederlo sfilare in passerella. È in quel momento che la moda, in piena rottura con il passato e con la volontà di non guardarsi indietro, ricerca nuove forme e volumi e nuovi materiali da sperimentare.

Mary Quant – a cui sono attualmente dedicate due mostre a Londra: Mary Quant” al Victoria e Albert Museum e Swinging London: A Lifestyle Revolution” al Fashion And Textile Museum – fu la prima a utilizzarlo nel ’63, per una linea di impermeabili, e più tardi, nel ’67 per una linea di calzature: la Quant Afoot, composta da scarpe e stivali coloratissimi. Così come lo usò nel ’64 André Courrèges nella sua collezione più famosa, Space Age, e nel ’66 Paco Rabanne per i suoi Dodici abiti insostenibili in materiali contemporanei abbinandolo al metallo.
Grazie a loro il PVC diventò un’espressione della cultura Pop e un mezzo per immaginare un futuro diverso per la nostra civiltà, prossima a compiere i primi passi sulla Luna. (Ricordiamo che l’astronauta Yuri Gagarin diede il via, nel 1961, alle prime missioni esplorative dello spazio n.d.r.). Un materiale “moderno” dunque, accessibile, assolutamente pratico ed essenziale e, al contempo, con i suoi colori vitaminici e le sue trasparenze, un’opportunità per sognare un mondo più libero, ironico, giocoso.

Polimero versatile – permette di realizzare oggetti rigidi o flessibili, con superfici dure o morbide – con un’alta resistenza all’invecchiamento e agli agenti atmosferici e un’ottima impermeabilità, il PVC può essere oggi riciclato e riciclabile e, proprio come cinquant’anni fa, utilizzato per la realizzazione di arredi e complementi per la casa e l’ufficio o di capi e accessori per il nostro guardaroba.

Perciò, se volete sentirvi come Twiggy per un giorno, sarà sufficiente scegliere un trench, un paio di scarpe, una borsa o una cintura realizzati con questo materiale. In versione trasparente o iper colorato, vi assicurerà un deciso e piacevole effetto “see-through”.

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Lara Mazza

Lara Mazza

Agli studi scientifici ha preferito la filosofia, la scrittura, la fotografia e poi la comunicazione. Così, a forza di parlare per lavoro e scattare per diletto, sono passati un bel mucchietto di anni. Il tempo passa, la vita corre ma la passione resta. Se su due ruote o accompagnata da un quattro zampe meglio ancora.

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