L’arte incontra la gioielleria

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Pinella Distefano, Owner e Direttore Creativo del nuovo marchio di gioielleria dettaglidattimi ci racconta, in questa lunga intervista, come è nato il brand e la sua filosofia.

dettaglidattimi la nostra intervista a Pinella DiStefano

dettaglidattimi. Gioielli. Boutique Massimo Alba. Milano, Via Brera.

Il 2020 si sta concludendo e, nonostante il momento storico, particolarmente difficile e complesso, sono nate belle storie da raccontare. Storie di creatività e imprenditoria come quella di dettaglidattimi – marchio di Pinella Distefano – dove l’arte incontra la gioielleria. La materia prima, bronzo, argento, oro, plasmandosi, assorbe le emozioni della designer come fosse una cassa di risonanza, dando corpo a una collezione “forte”, che trasmette energia. Ogni gioiello, in bronzo, argento, oro, viene creato da un lievito madre che continuamente si rigenera regalando nuovi impulsi di creatività da condividere. Realizzati interamente a mano con la tecnica della microfusione a cera persa, queste piccole meraviglie hanno una texture a colaggio che dona loro fluidità, come acqua che scorre. Nasce così una collezione unica, volutamente imperfetta, che incarna l’autenticità di ogni donna.

Come è nato il progetto dettaglidattimi? Ci può raccontare la sua storia?
dettaglidattimi, prima, nasce come emozione, poi, diventa progetto, emozione improvvisa, privata ma che si fa strada per essere condivisa. È un nuovo amore che mi dà energia, solo energia positiva. Non ho cercato nulla, credo che le cose più belle accadano per caso o, forse, nei momenti difficili il caso è un’opportunità, un credere e trovare in noi la forza per andare oltre. La storia di dettaglidattimi è il tempo che si ferma su un particolare, è magia… Ho iniziato a creare i miei gioielli e ho capito, sin da subito, che ciò che sentivo dentro, si materializzava in qualcosa che vedevo solo dopo, a lavoro finito…Non progetto mai ciò che voglio creare, lascio libera la mia mente, il mio cuore, le mie mani. E così, come lievito madre, ogni volta che creo, si ricrea qualcosa che mi porta a creare ancora. E mi trovo a fare gioielli. Non l’ho scelto io, il mio lavoro non è questo, ho scelto la professione di dottore commercialista, ormai da trent’anni ma, probabilmente, non è più tempo di scelte ma di passioni.

Perché ha deciso di creare proprio gioielli?
Creare un gioiello, per me, è condividere un modo di sentire, un’emozione, uno stile di vita pensando alla donna che lo indosserà. Sarà il “suo” gioiello. Indosserà proprio quello realizzato per lei, su misura, sartoriale e unico come unica è ogni donna nella propria autenticità. Deve trasmettere energia positiva, forza ed eleganza.

Come nascono le sue creazioni?
Quando creo non so mai quale sarà il risultato, lascio che tutto si concretizzi liberamente, è proprio questo che mi appassiona e mi meraviglia, ogni volta è sorpresa, leggerezza, magia… energia ed emozioni che si materializzano. E quello che ancora di più mi fa amare questo lavoro è che tutto ciò si riesce a trasmettere… chi indossa le mie creazioni si innamora… è ciò che mi dicono, e mi rende felice.

Da dove trae ispirazione?
Riuscire a sentire la parte più profonda e vera di me… questa è la mia ispirazione.

Materiali usati – tipo di lavorazione?
I miei gioielli sono realizzati completamente a mano. La tecnica è quella della cera persa che si utilizza anche per le sculture. Consiste nella lavorazione della cera che si spatola, si intaglia, si plasma per ottenere il modello del gioiello. A questo punto il centro di microfusione preparerà lo stampo in gesso nel quale verrà colato il metallo con il quale si vuole realizzare il gioiello/scultura. Solitamente utilizzo il bronzo o l’argento, ma volendo anche l’oro.

Qual è il rapporto tra arte, poesia e gioielli secondo lei? Lei come lo vive?
Per me tutto ciò che mi fa innamorare è poesia, tutto ciò che vivo intensamente è poesia, tutto ciò che mi meraviglia è poesia, l’emozione è poesia, la condivisione è poesia e l’arte è poesia, il gioiello è arte da indossare. Oggi dobbiamo rincorrere la bellezza, dobbiamo guardare con gli occhi di un bambino, dobbiamo meravigliarci… ciò che ci commuove ci nutre, ci dà forza, ci fa andare e guardare avanti con positività e la bellezza anche da indossare ci deve emozionare.

Cosa c’è della Sicilia, la sua terra d’origine, nella sua collezione?
Nelle mie creazioni c’è la forza, la tenacia, la passione, la grandezza e la bellezza della mia terra con le sue contraddizioni, verità e imperfezioni… l’energia dell’Etna, l’immensità del mare…

Il pezzo cult della collezione?
Adoro i bracciali schiava, soprattutto grandi. E la mia prima creazione, dalla quale non mi separo mai, è proprio un grande bracciale schiava in argento.

A quale tipologia di donna si rivolge? Qual è il messaggio che vuole veicolare?
Le donne a cui mi rivolgo, ma tengo a precisare che molte delle mie creazioni sono adatte anche agli uomini, sono le donne di questo tempo. Donne impegnate, autonome, tenaci, forti e positive, donne che si rimboccano le maniche e che nei momenti più duri tirano fuori i denti… donne autentiche. Il mio messaggio vuole essere di incoraggiamento, di positività, guardare avanti nonostante tutto… tutto scorre, tutto cambia, tutto si rigenera e in questo divenire dobbiamo cogliere la bellezza…

C’è una donna in particolare a cui si ispira?
Mi ispira la donna che non ostenta, che con impalpabile eleganza si afferma e impone il proprio stile, un voile di seta, un cachemire, due gocce d’Oud… nothing else.

Quali sono i suoi prossimi progetti?
In questo particolare momento storico fare progetti non è facile ma è proprio di questi che abbiamo bisogno per andare oltre e riuscire a superare le difficoltà; ho tante idee che forse diventeranno progetti… ma mi piace farmi sorprendere.

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Lara Mazza

Lara Mazza

Agli studi scientifici ha preferito la filosofia, la scrittura, la fotografia e poi la comunicazione. Così, a forza di parlare per lavoro e scattare per diletto, sono passati un bel mucchietto di anni. Il tempo passa, la vita corre ma la passione resta. Se su due ruote o accompagnata da un quattro zampe meglio ancora.

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