Gioielli… da perderci la testa!

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Dodici piccole meraviglie tra capolavori d’arte orafa e creazioni dal design originale. Tante idee tra cui scegliere per ricordare, anche negli anni a venire, questa primavera-estate 2019.

Che i diamanti siano i migliori amici delle donne lo cantava già nel 1953 l’indimenticabile Marylin Monroe nel film “Gli uomini preferiscono le bionde”… e come darle torto! Del resto, sui diamanti c’è sempre stata un’ampia letteratura. Spesso al centro di storie d’amore a tinte forti, di racconti noir o di miti che si perdono nella notte dei tempi se ne narra come di pietre leggendarie e pure, simbolo d’amore eterno. Una rarità e dunque anche un investimento a lungo termine, una ragione in più, soprattutto per gli uomini, per farne dono alle proprie partner.

Amsterdam, navette, ovale, carré, a goccia, baguette, bianco, fancy, nero o rosa, poco importa: in qualsiasi modo sia tagliato, che sia bianco o di un colore raro, che sia piccolo o grande, incastonato in modo tradizionale o più vicino al minimalismo contemporaneo, il diamante rappresenta senza alcun dubbio un must-have, “il” gioiello irrinunciabile che non può assolutamente mancare nella propria collezione.

Come scegliere quello giusto? Non esistono regole, anche se a noi piace suggerirvi di osare, osare e osare. Ci sono però alcune domande che potete farvi per evitare un’acquisto incauto: per quale occasione mi servirà indossarlo? Mi piace cambiare spesso o uso sempre gli stessi gioielli? Che budget ho a disposizione? Sarà un gioiello che posso abbinare facilmente (ad altri pezzi o all’abbigliamento che già possiedo)? Pochi interrogativi ma cruciali per essere pienamente consapevoli dell’acquisto. Qualche idea? Guardate la nostra gallery, troverete alcune proposte – rigorosamente in ordine alfabetico – di: Bulgari, Boucheron, Chopard, Gucci, Marco Bicego, Mattioli, Giorgio Visconti, Piaget, Tiffany&Co., Serena Gobbi Milano, EdenlyYvonne Leon.
Dunque… cosa aspettate?

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Lara Mazza

Lara Mazza

Agli studi scientifici ha preferito la filosofia, la scrittura, la fotografia e poi la comunicazione. Così, a forza di parlare per lavoro e scattare per diletto, sono passati un bel mucchietto di anni. Il tempo passa, la vita corre ma la passione resta. Se su due ruote o accompagnata da un quattro zampe meglio ancora.

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