A ritmo di look

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Al Festival di Sanremo vince (anche) la moda italiana. Tante le griffe scelte da cantanti, attori e conduttori per calcare il Red Carpet della manifestazione e il palcoscenico del Teatro Ariston.

L’hanno soprannominato “il Festival dei numeri”, ovvero quelli dello share che durante la serata finale ha raggiunto il 58,3%. Grande successo per il 68° Festival di Sanremo targato Baglioni che, insieme ad artisti, conduttori, ed ospiti, ha visto protagoniste anche le musiciste dell’orchestra che hanno indossato creazioni Atelier Emé.
Due i modelli scelti: l’elegante completo smoking bianco composto da giacca e pantalone in crêpe couture con dettagli sartoriali lucidi è stato l’outfit delle strumentiste, mentre le coriste hanno optato per l’abito scivolato in crêpe couture dal taglio sartoriale con corpetto drappeggiato e gonna a morbide pieghe e profondo spacco laterale.

Bellissima Nina Zilli che in occasione della prima serata ha indossato un abito in seta bianca mentre per la seconda serata ha scelto corsetto e gonna lunga in taffetà di seta con applicazioni floreali, entrambi della linea Vivienne Westwood Couture.

Lunedì 5 febbraio, sul tanto atteso Red Carpet all’Ariston per l’entrata ufficiale dei protagonisti del Festival, Ron e Francesco Sarcina invece hanno scelto di camminare sul tappeto rosso con le scarpe di Gianni Gallucci Atelier, un made in Italy di fattura sartoriale per celebrare la canzone italiana.

Tanti gli attori e attrici che si sono susseguiti sul palco dell’Ariston tra cui Giulia Michelini, ospite insieme al cast del nuovo film di Gabriele Muccino “A casa tutti bene”, che ha optato per il marchio Philosophy disegnata dal bravissimo Lorenzo Serafini e la bravissima Virginia Raffaele in un sensuale abito firmato da Francesco Scognamiglio.

Sempre perfetti i conduttori: Michelle Hunziker ha sfoggiato splendidi look firmati Giorgio Armani Privè, Alberta Ferretti, Philosophy di Lorenzo Serafini e Moschino, accessoriati da splendidi gioielli Tiffany & Co. e calzature Giuseppe Zanotti; Pierfrancesco Favino ha abbagliato in DSquared2 e affascinato con i più classici Ermenegildo Zegna e Salvatore Ferragamo, non solo per la scelta delle mise ma per la sua immensa bravura dimostrando a tutti di saper recitare e donare emozioni, soprattutto con il monologo sull’etraneità, uno dei momenti più emozionanti della kermesse.

Infine un grande plauso al sempre elegantissimo Claudio Baglioni che, destreggiandosi tra uno smoking e l’altro, ha saputo, da vero cantautore qual è, restituire a Sanremo dignità e fierezza grazie alla sua maestria e profonda competenza musicale.

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Lara Mazza

Lara Mazza

Agli studi scientifici ha preferito la filosofia, la scrittura, la fotografia e poi la comunicazione. Così, a forza di parlare per lavoro e scattare per diletto, sono passati un bel mucchietto di anni. Il tempo passa, la vita corre ma la passione resta. Se su due ruote o accompagnata da un quattro zampe meglio ancora.

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