Milano-Shanghai. Il lifestyle italiano nella Manhattan d’Oriente

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A Milano, il forum Investment & Business in Shanghai – tenutosi il 2 settembre scorso a Palazzo Marino – ha celebrato il gemellaggio quarantennale tra le due città dando il via ad una serie di eventi che animeranno entrambe le metropoli nei prossimi mesi. Al calendario è seguito un focus sul prestigioso distretto di Jing’An dove già sono presenti i più noti brand di moda e lifestyle italiani.

Il 23 marzo scorso il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il Presidente cinese Xi Jinping hanno siglato a Roma un accordo strategico (istituzionale e commerciale) per l’ingresso dell’Italia nell’iniziativa One Belt one Road. Saremo il primo paese del G7 ad aderire alla nuova Via della Seta. Un grande progetto che mira a connettere Europa e Asia, soprattutto a livello infrastrutturale, a cui l’Italia guarda con grande interesse per diversi motivi: l’inclusione dei porti italiani nelle rotte del commercio internazionale, il rafforzamento dell’export, l’aumento degli investimenti tra i due Paesi.

All’interno di questa cornice vanno letti i rapporti che si fanno via via sempre più stretti e frequenti tra Milano e Shanghai, com’è emerso dal forum Investment & Business in Shanghai tenutosi nel capoluogo lombardo il 2 settembre scorso a Palazzo Marino. Una serie di eventi sono infatti programmati nel 2019 per celebrare il gemellaggio, quarantennale, tra le due città. «Milano e Shanghai sono legate da una lunga amicizia – ha spiegato Cristina Tajani, Assessore alle Politiche del Lavoro, Attività Produttive, Commercio e Risorse Umane – e rappresentano entrambe le realtà più attive da un punto di vista economico e sociale per i nostri due paesi. Milano è il fulcro della moda, del design e della cucina italiana, tutte qualità che rappresentano lo stile di vita italiano fortemente ricercato e che oggi aiutiamo a portare a Shanghai, nel distretto di Jing’ An.»

Il distretto di Jing’An, Manhattan d’Oriente
Il governatore di Jing’An, il Sig.Yu Yong, ha illustrato, durante il forum, le peculiarità dell’area urbanistica. Posizionato al centro di Shanghai e con una popolazione residente di oltre 1 milione di abitanti, pari al Comune di Milano, Jing’An rappresenta oggi il più importante distretto economico di Shanghai, con oltre 6.000 aziende straniere che contribuiscono a più del 50% del fatturato dell’intero distretto, esteso su una superficie di 37 km quadrati. Qui sono presenti le più importanti multinazionali e la più prestigiosa via del lusso e della moda di Shanghai, la Nanjng Xi Road che estendendosi su un tratto di circa 3 km in direzione ovest-est è oggi paragonabile a via Montenapoleone, con cui è gemellata dal 2016.

«In pochi in Italia conoscono il distretto di Jing’An – racconta Stefano Mologni, Presidente del Comitato Moda e Creatività Italia-Cina e già coordinatore della presenza della città di Shanghai all’Expo di Milano nel 2015 – le aziende italiane, presenti e non in Cina, possono e devono guardare a questa importante realtà se vogliono aprire nuove opportunità di business sul mercato cinese. Per approcciarsi proficuamente è necessaria una visione sulla lunga distanza che preveda investimenti e un’elasticità mentale in grado di adattarsi alla cultura cinese.»

Da oggi, quindi, gli imprenditori italiani troveranno nel Jing’An District un nuovo possibile alleato dalla forte valenza internazionale. A questo proposito, Guglielmo Miani, Presidente di MonteNapoleone District, racconta la sua esperienza: «Nel 2016 abbiamo firmato il primo gemellaggio con la Nanjing Xi Road a cui sono seguite attività di promozione del lifestyle italiano, lo scorso anno con il lancio della MonteNapoleone Gala Night ed il prossimo con quello della Vendemmia. Tutte attività che siamo sicuri possano aiutare il sistema Italia e la città di Milano a farsi ulteriormente conoscere all’estero e presso i consumatori cinesi che sono per noi oggi fonte importante per il turismo e lo shopping di alto di gamma.»

Tanti eventi culturali e il Salone del Mobile.Milano a Shanghai
La celebrazione della liaison Milano-Shanghai si concretizzerà anche in un interessante calendario di eventi culturali. Tra gli altri, la mostra Milano-Shanghai Living cities con 40 scatti firmati dal fotografo Aldo Fallai, da lungo tempo collaboratore di Giorgio Armani, sarà inaugurata con una preview durante la settimana della moda di Milano presso lo showroom di Shanghai Tang in Via MonteNapoleone 3 e sarà portata a Shanghai in novembre in occasione della China International Import Expo, «alla quale speriamo possa intervenire il nuovo premier italiano» conclude Mologni. Poi sarà la volta del Salone del Mobile Milano.Shanghai che dal 20 al 22 novembre, tornerà, per la quarta volta, al SEC – Shanghai Exhibition Center.

Firmati tre accordi bilaterali
Salvatore Ferragamo, Alma scuola italiana di cucina e Pasquale Bruni sono le realtà italiane protagoniste dei tre accordi firmati durante il forum a Palazzo Marino, con il sostegno anche di Camera della Moda e Fondazione Italia-Cina. In concreto, per la maison fiorentina, che ha delegato per l’occasione il direttore del Museo Salvatore Ferragamo Stefania Ricci, l’accordo sarà il punto di partenza per l’organizzazione di importanti eventi culturali programmati per il 2020/2021, mentre Pasquale Bruni, fondatore dell’omonima azienda orafa, inizierà proprio da qui l’esplorazione del mercato cinese. Per Enzo Malanca, presidente di Alma sarà invece un’opportunità per aprire una Scuola di cucina italiana a Shanghai. «E il food – ci spiega Stefano Mologni a chiusura del forum – è un’altra area molto interessante, per vari motivi. Per la Cina il food è sempre stato culturalmente molto importante, è una nazione che ama il cibo. Con Alma c’è l’intento di entrare per creare una parte più culturale, per dare un messaggio molto più approfondito sulla cucina italiana.
All’interno della catena distributiva sono già entrati alcuni marchi, ma c’è ancora molto da fare. Quello che sta andando molto bene è la ristorazione. Ha aperto da poco, ad esempio, il ristorante Da Vittorio. È dunque il momento giusto per iniziare a fare dei training e diffondere la cultura del cibo italiano che andrà ovviamente sostenuta da una parte “educational” ma anche dalla comunicazione, con eventi coinvolgenti e show cooking.»

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Laura Perna

Laura Perna

Dopo la laurea in filosofia conseguita presso l'Università Cattolica di Milano inizia il suo percorso professionale nell'area della comunicazione: uffici- stampa, relazioni pubbliche, editoria. Il suo rapporto con la scrittura è intenso e quotidiano. FourExcellences rappresenta un "punto e a capo", una svolta. È un'idea, poi un progetto che si trasforma in realtà day by day. È una dichiarazione d'indipendenza che condivide con le sue compagne di viaggio. È lo specchio di un mondo effervescente e creativo, la voce di infinite storie.

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