Dal 9 all'11 luglio e dal 12 al 14 luglio 2024 al Teatro Franco Parenti di Milano andranno in scena in ordine gli spettacoli 80 Centesimi e Carte mute due progetti della Compagnia Il Milione.
80 Centesimi
Di e con Pietro De Nova
Aiuto regia Maurizio Zucchi
Musiche Stefano Errico
Assistente alla drammaturgia Eliana Rotella
Premio Mauro Rostagno 2022
Primo premio internazionale Catania Fringe Festival
Menzione di merito - Borsa Marietti Filodrammatici
80 Centesimi è una storia di sogni e illusioni, di aspettative e fallimenti.
Roberto Baggio è un ragazzo di diciott'anni che di Baggio ha solo il nome. "Come ci sono finito qui?", si chiede sulla panchina di una stazione. La risposta, tagliente quanto inequivocabile, è una sola: "Succede".
Lo spettacolo nasce da un’esperienza quotidiana dell'attore e autore Pietro De Nova, pendolare atipico trovatosi spesso ad aspettare l’ultimo treno della sera a Rogoredo e ad osservare quel posto, così affollata di giorno, trasformarsi in un altro mondo di notte. La stazione, abitata da figure fantasmatiche i drop out che vivono un non luogo come se fosse un luogo, e più precisamente la loro casa, è un contenitore di storie. I personaggi che popolano i binari dopo le 22 sono svariati, l’attore ha ascoltato e registrato i loro racconti per restituire le loro vite in maniera più fedele. Non più "tossico", "senzatetto", "sbandato", ma esistenze umane dotate di nome e cognome, molto più complesse di quanto appaiono alla paura dei passanti.
80 Centesimi è la storia di un padre e un figlio, del loro disagio ad incontrarsi. È il racconto di un pallone da inseguire sul campo e di un goal mancato. Di quella linea (gialla), tra fallimento e successo, di quanto sia sottile e letale. Una linea su cui ogni giorno tanti ragazzi viaggiano in bilico, incuranti del pericolo, per chiedere 80 centesimi per un biglietto nella stazione di Rogoredo.
Uno spettacolo sul valore delle persone, sulla difficoltà di accettare il fallimento, soprattutto di quelli a cui vogliamo bene, e sui meccanismi che mettiamo in atto per superare il dolore e la sofferenza.
Carte mute
Con Pietro De Nova e Maurizio Zucchi
Paesaggi sonori Stefano Errico
Una mattina di primavera al Mercato Centrale della Grande Città, alle prime luci di un giorno di lavoro come tanti altri, due uomini trasandati emergono dall’oscurità, alla ricerca di qualcosa. Sono Levante e Ponente, due mercanti venuti a vendere la loro mercanzia. C’è però qualcosa di strano; nessuno degli altri banchetti è stato allestito e nessun cliente sembra venire loro incontro. La piazza è deserta, come prima di una tempesta. Ponente e Levante si guardano con gli occhi di chi si conosce da una vita, pur senza essersi mai visti. E pensare che hanno visto i mercati d’ogni angolo del Globo e hanno attraversato le città più moderne e i caravanserragli più insoliti. I venti che portano nel loro nome soffiano da sempre, tanto sulla Vecchia Europa quanto sui Paesi più esotici. Le città, i mercati, le esperienze vissute hanno riempito le loro valigie e i loro occhi, ma l’incontro delle loro vite sta per regalare loro la storia più bella.
Attraversando la storia di Ponente e Levante, Carte mute si costruisce intorno a uno dei luoghi archetipici dell’incontro: il mercato. Nella sua atmosfera vivace e caotica prende corpo una storia di smarrimento e perdita. Un crocevia di storie accomunate dall’irrequietezza di chi è di casa ovunque e in nessun luogo, in un perenne altrove senza nemmeno l’àncora della nostalgia di casa.
Info e biglietteria: www.teatrofrancoparenti.it








