ACCIAIO LIQUIDO di Marco di Stefano 24 > 29 maggio 2016 Spazio Verticale in collaborazione con Teatro Out Off
Lo spettacolo ha come punto di partenza un fatto realmente accaduto: nel dicembre del 2007 in un’acciaieria di Torino, si scatena un incendio in cui perdono la vita sette operai. Una tragedia che tocca nel profondo l’Italia intera, in cui le Morti Bianche hanno smesso da tempo di fare notizia. Una disgrazia figlia della ricerca e del profitto ad ogni costo, di una burocrazia ottusa e inutile, di leggi sulla sicurezza spesso ignorate. Sei dirigenti, con a capo l’amministratore delegato, vengono processati e condannati al massimo della pena. Il gruppo siderurgico offre una cifra da capogiro, mai vista in un processo penale del lavoro per evitare che le famiglie delle vittime si costituiscano parte civile e ottenere così, grazie all’accordo, uno sconto di pena. Ma il tentativo della multinazionale di uscire al riparo dall’opinione pubblica fallisce miseramente. La messinscena costruita in cinque blocchi mostra le due facce di ogni soggetto preso in esame, quello ufficiale - l’abito - e quello umano, il tutto intervallato da frammenti di sentenza. Gli Operai, i Dirigenti, i Parenti delle vittime e la Giustizia, tutti su di una grande giostra in cui il moto continuo svela i diversi volti “Yin-Jang” di ognuno. Chi guarda può percepire che la verità non è un qualcosa di univoco, ma di inafferrabile. La giustizia, accompagna i cinque blocchi drammaturgici, facendo un escursus della sentenza di primo, secondo grado e cassazione. Tutte le incoerenze di un organo fondato su parametri troppo fissi, troppo ampi. La giustizia non riesce ad essere giusta. Non può, non esistono parametri se non quello umano, per vivisezionare un materiale così ampio e delicato fondato sull’insicurezza e la paura degli uomini. Ma lei comunque deve dare il suo responso, che lascerà comunque interdetti e sospesi. Incapaci di dare giudizi o risposte. Non si può, non si riesce a trovare una risposta. E la verità si trasforma in dubbio.
Quattordici vite spezzate. Sette morti, sette ancora vivi, ma segnati per sempre per non avere avuto il coraggio di dire No. Libertà, Giustizia, Futuro, Identità e Verità, tutti temi imbastiti con un filo sottile e poco resistente. Così si cuce il vestito dell’uomo contemporaneo, fragile, impaurito che vive nonostante tutto, ma incastrato, immobilizzato dalla Paura.
Prenotel 0234532140 lunedì ore 10 > 18 e martedì > venerdì ore 10 > 20; sabato ore 16 >20 Ritiro biglietti Uffici via Principe Eugenio 22. Lunedì > venerdì ore 11 > 13; Botteghino del teatro, via Mac Mahon 16 da mart. a ven.ì ore 18 > 22, sab. ore 16 > 21, dom. ore 15 > 17 Intero 18 Euro - costo prevendita e prenotazione 1,50/1,00 Euro Riduzione 12 Euro under 25 ; 9 Euro over 65 Convenzione con il Comune di Milano Orari spettacoli da martedì a venerdì ore 20.45; sabato ore 19.30; domenica ore 16.00 Trasporti pubblici Metro 5 fermata Cenisio, tram 12-14 bus 78 Accesso disabili con aiuto
Teatro Out Off, via Mac Mahon, 16 Milano info@teatrooutoff.it | www.teatrooutoff.it ,
Bistrot del teatro tel. 0239436960 acquista online direttamente dal nostro sito www.teatrooutoff.it








