Inaugurata mercoledì 26 settembre scorso, visitabile fino al 2 novembre 2019, la mostra Afgacolor alla Galleria Francesca Minini a Milano di Flavio Favelli.
Afgacolor è la seconda mostra di Flavio Favelli da Francesca Minini, - la prima nel 2018 dal titolo In Half Dinar - in cui si combinano molte cose: gli oggetti e le forme di un linguaggio consolidato – neon, assemblaggi e collage di specchi, francobolli e tappeti persiani, ambienti come ingombri muti e inaccessibili al corpo dello spettatore, e la pittura, come riproduzione e ingrandimento su tavola di forme e oggetti esistenti – ma virati in un tono scuro, come se tutte le immagini di questa mostra nascessero da una profondità vischiosa. E la formazione dell’artista, la più remota, quella che si è svolta attorno al mondo persiano antico, l’attrazione verso i paesi arabi moderni, mediorientali, est europei, quelli in cui stratificazioni e intrecci di stili, contrasti tra nuovi ideali e costumi arcaici, sono più evidenti.
Al centro di Afgacolor, che mi sembra riprendere il filo di quella mostra, c’è invece l’Afghanistan, un luogo mai visitato dall’artista e, nell’immaginario occidentale, uno dei più martoriati e sinistri del pianeta.
Dunque, mai come in questa mostra, lo sguardo di Favelli si è spinto lontano – lontano dal paesaggio all’interno del quale siamo abituati a riconoscerlo: storie famigliari, vecchie case, seconde case, manufatti di un gusto borghese ormai estinto, loghi e simboli di un benessere nascente, la storia italiana di un tempo non così remoto, gli anni Settanta e Ottanta, che coincide con l’infanzia e la prima giovinezza dell’artista.
Info: www.francescaminini.it
Afgacolor. Flavio Favelli
Gabriella Steffanini
-
26-09-2019 - 02-11-2019
-
Francesca Minini Contemporary ArtVia Massimiano, 25 · 20134 MILANO · Italia








