Dal 30 al 31 marzo 2026 al Teatro Elfo Puccini di Milano in scena Agenti spettacolo scritto e diretto da Mimmo Sorrentino.
Nove agenti di polizia penitenziaria portano in scena la loro Iliade. Il campo di battaglia però non è la pianura davanti alle porte di Troia, ma il carcere. E non c’è un fato onnisciente o divinità di parte a sovrastare e dirigere il conflitto. Qui achei e troiani si trovano a vivere mischiati nello stesso luogo. Il cavallo di Ulisse bussa alle porte ogni minuto. È una guerra nascosta, ignota alla società civile, con le sue vittime. 90 suicidi tra i detenuti e 9 tra gli agenti di polizia penitenziaria nel solo 2024. Ma nel numero andrebbe aggiunto anche i vari tentativi di suicidi sventati. In guerra si muore e delle volte ci si salva.
I nove agenti di polizia penitenziaria impegnati nello spettacolo raccontano l’umanità necessaria perché il conflitto non si trasformi in carneficina e resti nell’alfabeto dell’epica, inventata per rendere umano ciò che si fa fatica a chiamare tale. Raccontano la solitudine di chi si trova a lavorare in una Babele di incomprensioni, non solo linguistiche. La solitudine della carenza.
Raccontano ciò che non vediamo, ciò che non sappiamo, ma che ci riguarda. A ognuno personalmente. E in questo ri-guardarci ci ri-scopriamo, grazie a loro, agenti del vivere, participi plurali dell’agire e del guidare, come indica il verbo da cui il titolo proviene, dal latino agere.
A intrecciare le loro storie sono i detenuti con cui hanno a che fare e che vediamo tramite i racconti degli stessi agenti. Il Poeta che tenta il suicidio perché incuriosito più dalla morte che dalla vita. Faccia di luna che è una donna nata nel corpo di un uomo. L’Assassino di cui tutti hanno paura perché ha elevato il male a sua religione. Figlio di puttana che pensa di essere il secondo marito di Santa Lucia. Il cinese che prova ad arrangiarsi e spera di diventare ‘influenza’ (influencer) quando uscirà di galera. Il dolore di queste anime condannate tocca nel profondo chi si occupa di loro provocando dei cambiamenti nelle loro vite e sono lo scheletro narrativo delle storie, perché è attraverso di esse che le storie degli agenti si intrecciano.
E poi c’è il carcere, con le sue razionali contraddizioni. La guardia sul muro di cinta. Le scorte. Le cariche. Le perquisizioni. Le azioni eroiche e meschine. Dove si è sempre sulla zona di confine tra l’essere umani e l’essere disumani e bisogna continuamente scegliere. Scelta che stressa in maniera inenarrabile la vita delle persone se chiamate a lavorare nel luogo della cattività.
«Desidero innanzitutto manifestarvi il sentito apprezzamento del Capo dello Stato per l’impegno profuso degli agenti di Polizia penitenziaria con l’adesione al progetto Educarsi alla libertà finalizzato a rendere solidale il rapporto con i detenuti oltre a raccogliere significative esperienze di quanti sono impegnati a convivere con coloro che sono privati di libertà personale… Nel rinnovare i sensi della più sincera stima per la meritoria attività svolta, invio i migliori saluti del Presidente della Repubblica, ai quali unisco volentieri i miei personali». Stefano Erbani, Consigliere del Presidente della Repubblica per gli affari dell’amministrazione della giustizia.
Agenti
Scritto e diretto da Mimmo Sorrentino
Con Luisa Monte, Giuseppe Gazzitano, Andrea Natile, Vincenzo De Stefano, Cesare Aprile, Maikol Bucci, Philip Taormina, Francesca Di Lisio, Gioacchino Gusciglio
Disegni scenici Bruno Oliviero
Produzione Teatroincontro.
Lo spettacolo rientra nel progetto Educarsi alla Libertà patrocinato dal Ministero della Giustizia e dal Mibact
Info e biglietteria: www.elfo.org
Agenti
FourExcellences
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30-03-2026 - 31-03-2026








