La mostra è curata da Alberto Ferlenga con il coordinamento di Carla Zhara Buda, realizzata in collaborazione con la Fondazione Aldo Rossi e grazie al prezioso apporto di Fausto e Vera Rossi e di Chiara Spangaro, curatrice della Fondazione. Sponsor Molteni&C e UniFor.
Le città sono state il principale interesse di Aldo Rossi (1931 – 1997). Il suo libro del 1966 L’architettura della città è tutt’oggi un classico della letteratura architettonica. Le città, che Aldo Rossi ha visto squarciate da una terribile guerra e per la cui ricostruzione si è impegnato, sono organismi complessi, punto di incontro di tutti gli stili architettonici e di tutte le epoche artistiche. E nelle città del mondo, in Europa, in America, in Asia, si è svolta la sua attività di archistar ante-litteram che ha avuto il suo culmine, nel 1990, con il primo Pritzker Prize attribuito a un architetto italiano.
Esposti oltre 800 tra disegni, schezzi, appunti, lettere, fotografie, modelli e documenti provenienti prevalentemente dall’archivio di Aldo Rossi conservato nella Collezione MAXXI Architettura e dalla Fondazione Aldo Rossi, con importanti prestiti dallo IUAV di Venezia - Archivio Progetti, dal Deutsches Architektur Museum di Francoforte, dal Bonnefantenmuseum di Maastricht.
Oltre alle opere di Rossi, la mostra contiene le immagini fotografiche dei molti importanti fotografi che si sono misurati con il lavoro dell’architetto, arricchendo con il loro personale sguardo il significato di ogni architettura. Esposte in mostra, oltre alle celebri di Luigi Ghirri, quelle di altri noti fotografi come Gabriele Basilico, Giovanni Chiaramonte, Ugo Mulas, Mario Carrieri, Stefano Topuntoli, Antonio Martinelli, Marco Introini e altri ancora.
In occasione della mostra, sarà pubblicato l’Inventario dell’Archivio Aldo Rossi nelle Collezioni del MAXXI Architettura.
Hashtag: #AldoRossi Web: www.maxxi.art








