Dal 7 al 12 maggio 2024 al Teatro Menotti di Milano in scena Arlecchino muto per spavento spettacolo della compagnia vicentina Stivalaccio Teatro.
Arlecchino muto per spavento, in scena nove fantastici interpreti, riporta in vita uno dei canovacci più rappresentati nella Parigi dei primi del ‘700, proponendolo per la prima volta in chiave moderna.
Siamo nel 1716, dopo circa quindici anni di esilio forzato i Comici Italiani tornano finalmente ad essere protagonisti del teatro parigino e lo fanno con una compagnia di tutto rispetto.
Luigi Riccoboni in arte Lelio, capocomico della troupe, si circonda dei migliori interpreti dello stivale tra cui, per la prima volta in Francia, l’Arlecchino vicentino Tommaso Visentini (nomen omen), pronto a sostituire lo scomparso e amato Evaristo Gherardi. Ma il Visentini non parlava la lingua francese, deficit imperdonabile per il pubblico della capitale d’oltralpe. Ed è qui che emerge il genio di Riccoboni nell’inventare un originale canovaccio dove il servo bergamasco diviene muto... per spavento!
La trama è quella “classica” della Commedia dell’Arte, con un amore contrastato e i lazzi e le improvvisazioni lasciate ai personaggi e alle maschere che portano in scena. Qui il giovane Lelio, lasciata Venezia e giunto a Milano, pretende sia fatta giustizia. Nella sua patria si è follemente innamorato di Flamminia, figlia di Pantalone De’ Bisognosi, ampiamente ricambiato. Ma il padre della giovane l’ha già promessa in sposa a Mario, figlio di Stramonia Lanternani, mercantessa di stoffe, anche se il timido Mario ama Silvia, giovane risoluta e determinata.
Ecco il motivo della venuta di Lelio a Milano: ricondurre alla ragione Mario e la madre Stramonia o, alla peggio, sfidare il giovane a duello. La notizia avrebbe dovuto rimanere nascosta, ma Arlecchino, servitore di Lelio, appena giunto in città la diffonde ad ogni anima viva incontrata. Per ridurlo al silenzio il suo padrone gli gioca un tranello: finge che un demonio sia imprigionato nel proprio anello e, se Arlecchino parlerà, il demonio glielo rivelerà ed il servitore sarà decapitato.
Arlecchino decide dunque di chiudersi in un religioso silenzio, diventando muto… per spavento! Nonostante sia stato privato della parola, Arlecchino riesce ad innamorarsi della servetta di Pantalone, Violetta, a fare baruffa con Trappola, anche lui innamorato della giovinetta e a combinare un sacco di guai, il tutto mentre le due coppie di innamorati cercano una giusta risoluzione ai loro intrighi, ostacolati da Pantalone e da Stramonia.
Arlecchino muto per spavento
Ispirato al canovaccio Arlequin muet par crainte di Luigi Riccoboni
Con Sara Allevi, Anna De Franceschi, Fabio Gorgolini, Michele Mori, Zelia Pelacani, Stefano Rota, Pierdomenico Simone, Maria Luisa Zaltron, Marco Zoppello
Scenografia Alberto Nonnato
Costumi Licia Lucchese
Maschere Stefano Perocco di Meduna
Produzione Stivalaccio Teatro in coproduzione con Teatro Stabile di Bolzano /Teatro Stabile del Veneto / Teatro Stabile di Verona
Con il sostegno della Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza e Fondazione Teatro Civico di Schio
Prima Milanese
Durata spettacolo 150’ con intervallo
Info e biglietteria: www.teatromenotti.org








