Dall'8 al 10 febbraio 2019 al Teatro Menotti a Milano - in occasione dei dei trent'anni della Compagnia della Fortezza - in scena Beatitudo, considerato a tutti gli effetti “lo spettacolo dei trent'anni” non solo per contingenze anagrafiche, ma per la summa espressiva della maturità drammaturgica e scenica raggiunta.
«Sono infiniti i personaggi di Borges, vengono da tutte le epoche, come a rappresentare l’intero universo. Tra queste innumerevoli figure, così fortunatamente lontane dai caratteri della vita, ce n’è una, Funes, che vuole liberarsi della sua memoria sterminata e rinominare il mondo. Sarebbe giusto, auspicabile, vivere nelle innumerevoli possibilità, obliandosi, fuori dalla storia e ancora di più dalla vanità della propria storia. Fondiamo la nostra vita su quello che siamo, non su quello che potremmo essere. E in questa staticità perdiamo il gusto del rischio di essere come non sapremo mai. Il voler dimenticare di Funes è il nostro desiderio di poter vivere al di fuori della vita passata, futura e presente. Tra i tanti personaggi di Borges sentiamo più vicini i più lontani dalla vita, quelli che tradiscono meglio le nostre aspettative, che non ci danno appigli per riconoscerci, ci sfumano tra le mani e si rendono imprendibili, consegnandoci un movimento, indicandoci una possibilità che sembra non appartenerci. Averroé, Cartaphilus, Pierre Menard, l'Uomo Grigio, Almotasim, Emma Zunz, Asterione, Tzui Pen non sono attuali, non soddisfano la nostra fame bulimica di riconoscibilità, non ci appartengono, non ci ripetono, non possiamo possederli, violentarli con il nostro sguardo e la nostra interiorità a caccia dell’anima gemella, non li possiamo vendere facilmente al mercato dei teatri della nazione, non assomigliano a nessuno di noi, non un suono che proviene da loro è un suono che ci appartiene, la loro parola non è la nostra, le loro parole sono lievi. Anche i luoghi dei suoi racconti e delle sue poesie non si prestano alla narrazione, non si materializzano in coordinate tangibili, sono sospesi, insapori, sbiaditi, come in un alto ipotetico mitico luogo che vuole essere bagnato dalla luce del sogno e non della realtà. Sono personaggi simbolici anch'essi, alla pari di quelli che, solo perché dotati di orecchie, occhi, bocca e un cuore, dovrebbero più naturalmente incuriosirci. La biblioteca, il labirinto, l'infinito, lo specchio, il giardino dei sentieri che si biforcano, le rovine circolari sono i protagonisti principali del mondo di Borges, il seme delle sue più profonde riflessioni, i luoghi di un’altra vita, circostanze innaturali che sospendono il tempo e donano un profondo senso di inadeguatezza. È come se avesse disegnato un nuovo volto, come se tutta la sua opera avesse luogo in un corpo ideale, come se fosse quella parte mancante, la punta di uno spillo in noi che cerca il suo spazio, che fa degli uomini, uomini in perenne ricerca di un senso che sfugge. “Voleva sognare un uomo, sognarlo con minuziosa interezza, e imporlo alla realtà”, mi sembra il compito che si è dato la Fortezza per trent'anni. Asciugare le acque di un fiume in piena, prosciugarle prima che inondino le pianure circostanti travolgendo tutto quello che incontrano sul loro cammino, procurando distruzione e morte, è questo il teatro che cerca di arginare la vita che dilaga in noi senza nessun freno, vita che rompe gli argini e si insinua in tutte le pieghe della nostra esistenza per possederci e soffocarci con il suo fluido limo, è questo il teatro che solleva solide barriere e svela in noi spazi inesplorati e segreti, impermeabili e irraggiungibili da queste acque sinistre e violente. Il fiume della vita scorre fino a che non inizia a scorrere la montagna che in esso si specchia immobile, silenziosa e imprevedibile.» Armando Punzo
BEATITUDO | Compagnia della Fortezza
Liberamente ispirato all'opera di Jorge Luis Borges
Drammaturgia e regia di Armando Punzo
Musiche originali e sound design Andrea Salvadori
Scene Alessandro Marzetti, Armando Punzo
Costumi Emanuela Dall’Aglio
Coreografie Pascale Piscina
Aiuto regia Laura Cleri
Assistente alla regia Alice Toccacieli
Aiuto scenografo Yuri Punzo
Decorazioni e arredi Silvia Bertoni
Collaborazione drammaturgica Alice Toccacieli, Francesca Tisano, Salvatore Altieri, Fabio Valentino, Elisa Betti
In scena Armando Punzo, Sebastiano Amodei, Mohammad Arshad, Elisa Betti, Nikolin Bishkashi, Placido Calogero, Rosario Campana, Vincenzo Carandente Giarrusso, Gillo Conti Bernini, Elis Dedei, Nicola Esposito, Giulia Guastalegname, Ibrahima Kandji, Kujtim Kodra, Massimo Marigliano, Francesco Nappi, Giacomo Silvano, Gaetano Spera, Lucian Tarara, Francesca Tisano, Alessandro Ventriglia, Giuseppe Venuto e il giovanissimo Marco Piras
Ensemble di percussioni Quartiere Tamburi / Marzio Del Testa, Iago Bruchi, Riccardo Chiti, Lucio Passeroni, Andrea Taddeus Punzo de Felice
Canto Isabella Brogi
Collaborazione artistica Adriana Follieri, Daniela Mangiacavallo, Pier Nello Manoni, Marco Mario Gino Eugenio Marzi, Marta Panciera, Luisa Raimondi, Eleonora Risso, Elena Turchi, Luca Dal Pozzo, Francesca Lateana, Manuel Marrese, Alessandra Pirisi, Eva Pistocchi, Eva Cherici, Valeria Bertini, Tommaso Vaja
Direzione organizzativa e cura dei progetti Cinzia de Felice
Organizzazione generale e coordinamento attività Centro Nazionale Teatro e Carcere Domenico Netti
Amministrazione generale Isabella Brogi
Segreteria e contabilità Giulia Bigazzi
Responsabile attività formative Marzia Lulleri
Direzione tecnica Carlo Gattai
Light designer Andrea Berselli
Sound Alessio Lombardi
Progettazione grafica Studio Funambulo
Documentazione fotografica e foto di scena Stefano Vaja
Documentazione video Nico Rossi, Francesco Zollo / VaiOltre!
Social media partner Simone Pacini / fattiditeatro
Con il sostegno di MiBACT-Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Regione Toscana – Comune di Volterra – Comune di Pomarance – Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra– ACRI - Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa, Ministero della Giustizia - Casa di Reclusione di Volterra.
Scopri le iniziative sul progetto #TRENTANNIDIFORTEZZA/MILANO dal 29 febbraio al 10 febbraio 2019: www.compagniadellafortezza.org
Biglietti: Intero Euro 30.00 + Euro 2.00 prevendita | Ridotto Over65/Under15 Euro 15.00 + Euro 1.50 prevendita
Biglietti online: www.teatromenotti.org
Orari biglietteria: dal lunedì al sabato dalle ore 15.00 alle ore 19.00 | domenica ore 14.30 | 16.30 solo nei giorni di spettacolo
Orari spettacoli: martedì, giovedì e venerdì ore 20.30 | mercoledì e sabato ore 19.30 (eccetto le prime ore 20.30) | domenica ore 16.30 | lunedì riposo
Info: biglietteria@tieffeteatro.it | www.teatromenotti.org
Beatitudo + #TRENTANNIDIFORTEZZA/MILANO
Gabriella Steffanini
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28-01-2019 - 10-02-2019
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