I vini, quindi, gli attori principali sia quelli delle annate precedenti, sia i novelli, messaggeri del nuovo anno che entrano in commercio i primi di novembre e che vanno bevuti al massimo entro la primavera successiva. Il vino nuovo arriva infatti al termine della vendemmia con le prime nebbie e i primi sapori autunnali. È un vino fresco fruttato, sa di lampone ciliegia ed altri buoni frutti maturi, è di un bel colore rosso vivace, giovane dinamico e rappresenta il piacere di bere semplice e per questo adatto anche ad un pubblico giovane che ama la cultura del vino.
«Il vino nuovo è un vino che sa di festa, di convivialità, di raduni attorno al fuoco per gustare i frutti dell’autunno. Ed è proprio dall’incontro tra i vini nuovi e i vini invecchiati che nasce questa nostra festa del vino: un momento che racchiude i valori di Movimento Turismo del Vino, in cui diamo il benvenuto alla stagione più fredda, sempre con il calice alzato» commenta Nicola D’Auria, presidente di Movimento Turismo del Vino.








