Dal 30 ottobre all'8 novembre 2026 al Piccolo Teatro Studio Melato di Milano in scena Che dolore terribile è l’amore, da Non dico addio di Han Kang, drammaturgia e regia Daria Deflorian.
Nel suo romanzo Non dico addio, Han Kang, la scrittrice Premio Nobel, affronta una delle pagine più buie del recente passato della Corea del Sud: la sanguinosa repressione della rivolta di Jeju, nel 1948.
È la storia di due amiche, Gyeong-ha e In-seon, e della madre di una di loro, unite dal desiderio di non dimenticare, di non dire addio a chi ci ha lasciato tragicamente. Gyeong-ha è ossessionata da un sogno ricorrente: un grande cimitero affacciato sul mare, una distesa di tronchi d’albero, in parte bruciati, una nevicata senza sosta e il mare che pian piano comincia a salire, minacciando di spazzare via le tombe, le lapidi, le spoglie di chi è sepolto. Un giorno riceve un messaggio da In-seon, che vive sull’Isola di Jeju: si è ferita lavorando il legno ed è stata trasportata d’urgenza sulla terraferma, ma ha lasciato a casa un uccellino che rischia di morire di fame.
Attraverso la ricerca di una persona cara durata tutta una vita, la vicenda esplora i modi in cui la natura brutale e totalizzante della violenza appiattisce ogni individualità, ma anche come una tenace speranza riesca a salvare una singola persona caduta nel dimenticatoio, toccando e illuminando le vite di altre vittime. Un “archivio d’amore”, avrebbe detto il filosofo francese, Georges Didi-Huberman, in cui la sopravvivenza passa attraverso immagini fragili, interrotte, prossime alla scomparsa e, tuttavia, ostinatamente presenti. Dentro e fuori dal romanzo, sono in scena, attraverso tre figure, i due rapporti cardine di questa resistenza affettiva: l’amicizia tra le due protagoniste e l’amore travagliato e non scontato tra madre e figlia. L’azione si svolge nella falegnameria, che In-seon ha riadattato nel vecchio deposito di mandarini della madre, in una lunga notte dove tutto quello che è evocato è successo prima o dopo, mentre i dialoghi tra e con i fantasmi sono l’unico vero presente.
Daria Deflorian percorre e interroga questo testo perturbante, condividendo con Han Kang il rifiuto di ridurre le tragedie ai meri nomi delle città e al numero dei morti. Lo spettacolo suggerisce che per avvicinarsi a quel passato che si rifiuta di passare, sia necessario lasciarsi attraversare dalla fragilità dell’essere umano e da tutto quello da cui, inevitabilmente, si è toccati.
Che dolore terribile è l’amore
A partire da Non dico addio di Han Kang
Drammaturgia e regia Daria Deflorian
Con Daria Deflorian, Maria Grazia Mandruzzato e Monica Piseddu
Progetto condiviso con Monica Piseddu e Andrea Pizzalis
Dramaturg Eric Vautrin
Scene e aiuto regia Andrea Pizzalis
Luci Giulia Pastore
Suono Emanuele Pontecorvo
Costumi Ettore Lombardi
Direzione tecnica Enrico Maso
Consulenza artistica Attilio Scarpellini
Collaborazione alla drammaturgia Nikolai Palmieri e Blu Silla
Per INDEX Valentina Bertolino, Francesco Di Stefano
Una produzione INDEX
In coproduzione con Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale | Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa | Teatro di Roma – Teatro Nazionale | Festival d’Avignon | théâtre Garonne, scène européenne – Toulouse
Distribuzione in Francia théâtre Garonne, scène européenne – Toulouse con la collaborazione di Istituto Culturale Coreano in Italia, L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino | Centro di Residenza Emilia-Romagna, Residenza Olinda/TeatroLaCucina
Con il supporto di MiC – Ministero della Cultura
copyright © Han Kang 2021
copyright © Adelphi 2024
Debutto al Festival d’Avignon, 13 luglio 2026
Anteprima al théâtre Garonne, 6 e 7 luglio 2026
Prima italiana Emilia-Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, 22 ottobre 2026
Durata 1 ora e 25 minuti senza intervallo
Le recite del 31 ottobre, 1, 7 e 8 novembre sono sovratitolate in inglese e in italiano
Info e biglietteria: www.piccoloteatro.org








