Daniel de Paula. the control of things over subjects is the control of subjects over themselves

Daniel de Paula in mostra alla Galleria Francesca Minini
Dal 14 novembre 2019 all'11 gennaio 2020 la Galleria Francesca Minini a Milano ospita la mostra Daniel de Paula. the control of things over subjects is the control of subjects over themselves.

Riportiamo le parole di Francesca Minini.

A partire da un atteggiamento che cerca di superare la tradizionale dicotomia tra staticità e azione¹, la mostra presenta, grazie alla giustapposizione di una serie di elementi e strategie, una critica alla produzione di spazio intesa come riproduzione di forme sociali astratte e di rapporti di forza.

Gli esseri umani costruiscono e trasformano incessantemente lo spazio per soddisfare le proprie necessità e soprattutto per scambiare beni all’interno della società capitalistica di cui sono parte. Questo atteggiamento determina automaticamente la nascita e lo sviluppo di un sistema di limitazioni e di forme di potere e controllo che non sono da intendersi solamente come dominio di una classe sociale sull’altra, ma come dominazione di tutti i soggetti da parte delle strutture sociali astratte che essi stessi costruiscono².

All’interno di questo sistema di limitazioni determinate dall’ubiquità del lavoro e della produzione di valore, siamo condannati a trasformare tutti i pensieri in oggetti. Di conseguenza comprendiamo come la materialità non sia neutrale ma, al contrario, essa diviene l’incarnazione del controllo e della circolazione del potere. Il potere scorre attraverso le cose e, in molte circostanze, rivela lo scambio di ruoli che avviene tra gli individui e i beni materiali all’interno del capitalismo moderno: la vita diventa oggettificata e sacrificabile, mentre i beni materiali vengono idolatrati e investiti di un valore spirituale.

Oltre allo spazio della galleria, la mostra è composta dai seguenti materiali: ° spezzoni di video di ispezioni di pozzi di petrolio, acqua, energia geotermica e per estrazione di gas ° frammento di roccia lunare ° granulato di rame ottenuto da cavi per la trasmissione di dati ad alta velocità °  frammenti di carotaggi recuperati da indagini geotecniche condotte in previsione di lavori di mobilità urbana °  l’orologio da polso con funzionamento antiorario di un lavoratore deceduto °  folgorite (formazione rocciosa tubolare prodotta dalle scariche dei fulmini nel terreno).

A dispetto dell’idea che le opere d’arte e l’ambiente artistico siano autonomi e carichi di positività, investiti del magico ruolo di poter parlare della decadenza del mondo senza farne effettivamente parte, l’arte è un bene di consumo³ e, in quanto tale, gioca un ruolo identico a quello delle merci nella riproduzione delle relazioni sociali catastrofiche che ci controllano4.

Info: www.francescaminini.it
1 Santos, Milton (2006), A Natureza do Espaço: Técnica e Tempo, Razão e Emoção. 2 Santos, Milton (2006), A Natureza do Espaço: Técnica e Tempo, Razão e Emoção. 3 Posenenske, Charlotte (1968), Statements, in “Art International”, 12, n. 5 4 Jappe, Anselm (2003), Les Aventures de la Marchandise – Pour une nouvelle critique de la value.
Credits: Installation view at Francesca Minini, Milan ph. Andrea Rossetti inseparable spatial structures 2019 rock core samples resulting from geotechnical surveys, tubular scaffolds, and multidirectional clamps (all materials were collected from public works of urban mobility of the State of São Paulo) 68x47x42cm
  • 13-11-2019 - 11-01-2020
  • Francesca Minini Contemporary ArtVia Massimiano, 25 · 20134 MILANO · Italia
Gabriella Steffanini

Gabriella Steffanini

Cresciuta professionalmente nel mondo dell’editoria e della comunicazione, oggi, con il progetto FourExcellences, ha concretizzato un sogno. Attrice per hobby, yogi nell’anima e sportiva per vocazione, è un mix di caos, silenzio, musica, generosità, amore, amicizia, favole, vecchio, moderno, tablet, pc, libri e parole, parole, parole… Cosa saremmo senza? Content creator & Digital PR.
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