Ispirato al capolavoro virgiliano da cui si dipartono innesti e contaminazioni con la contemporaneità.
«Il primo aggettivo con cui Virgilio definisce Enea è “profugo” – sottolinea Stefano Scherini – e il teatro della sua azione è il Mare Mediterraneo. Impossibile quindi non partire da lì, da quella definizione che porta a una condizione che ben conosciamo nella nostra attualità».
Da questo punto di avvio, lo spettacolo intreccia i più significativi temi virgiliani. Nel viaggio di Enea si ritrovano gli errori, le perdite, i sogni, le speranze e soprattutto i conflitti fra dovere e desiderio, tra il fato, come somma di precetti identitari di una famiglia e di un popolo, e le proprie aspirazioni. Aggiunge il regista: «La relazione di Enea con il padre e con gli antenati, i Penati, porta senza dubbio alla luce la frizione tra generazioni differenti, tra desideri diversi».
Eneide, generazioni Da Publio Virgilio Marone Drammaturgia Giovanna Scardoni Regia Stefano Scherini Scene Gregorio Zurla, Costumi Elena Rossi Luci Anna Merlo e Nicolò Pozzerle Musiche Zeno Baldi Con Nicola Ciaffoni, Giovanna Scardoni, Stefano Scherini Produzione Piccolo Teatro di Milano-Teatro d’Europa In collaborazione con Associazione culturale Mitmacher e Teatro del Carretto
Spettacolo consigliato a partire dai 13 anni
Orari: martedì e giovedì, ore 19.30 | lunedì, mercoledì e venerdì, ore 20.30 (salvo lunedì 10 e mercoledì 12 febbraio, ore 15.00 e ore 20.30) | Sabato riposo | domenica, ore 16.00 Prezzi: Posto Unico 10 euro Informazioni e prenotazioni: tel. +39 0242411889 | www.piccoloteatro.org
L’incontro. Venerdì 7 febbraio 2020, ore 17.00, al Chiostro Nina Vinchi (via Rovello 2 – M1 Cordusio), la Compagnia incontra il pubblico. Intervengono Ronny Jaffè, presidente del Centro Milanese di Psicoanalisi “Cesare Musatti” e Marco De Coppi, psicoanalista del Centro Milanese di Psicoanalisi “Cesare Musatti”. L’ingresso è gratuito previa prenotazione su www.piccoloteatro.org








