Dal 24 novembre al 22 dicembre 2024 al Teatro Franco Parenti di Milano la rassegna "Gesù: un messaggio oggi?", a cura di Associazione Pier Lombardo, per riscoprire il messaggio di Gesù nella sua dimensione più umana e universale.
Attraverso quattro prospettive chiave - l'identità umana di Gesù, il suo rapporto con le donne e i bambini, e il significato della morte per la vita - ogni incontro offrirà un approfondimento su aspetti essenziali della sua eredità spirituale e umana.
Primo appuntamento, domenica 24 novembre 2024 la Lectio di Enzo Bianchi "Gesù e le donne".
Attraverso i vangeli sinottici e il Vangelo secondo Giovanni, Enzo Bianchi recupera e ci racconta le vicende emblematiche del rapporto di Gesù con le donne incrociate in vita.
«Rialzati, alza la fronte, sta' in piedi, non restare una donna curvata così dice idealmente Gesù alla donna malata in sinagoga, e così dice idealmente a ogni donna. In ogni tempo e in ogni luogo. Conoscere la storia della donna curva o di quella malata di emorragia uterina, della samaritana o dell'adultera, della donna straniera o dell'apostola degli apostoli, ci dice moltissimo di Gesù e di come il suo magistero incida sulla nostra vita. Il suo esempio, infatti, ci potrebbe di nuovo insegnare a camminare insieme nella diversità riconciliata e la convivenza sarebbe più bella e più buona».
Al tempo di Gesù, la donna è una presenza nascosta, afona nella società, la sua vita è dedicata alla famiglia, e viene amata finché resta al «suo» posto: il posto stabilito dagli uomini. Anche se poi alcune donne avevano una loro importanza e dignità, è su un tale sfondo religioso e culturale che si staglia la figura di Gesù. Ma il Rabbi porta anche qui la novità rivoluzionaria del Vangelo.
Secondo appuntamento domenica 8 dicembre 2024 (inizio tra le 11.30 e le 12.00) in Sala Grande con la Lectio di Corrado Augias "Ma chi era Gesù?".
Chi era davvero, nella sua fisicità di carne, sangue e muscoli, quell’uomo che duemila anni fa percorse le strade polverose della Galilea e della Giudea, parlando alle folle, guarendo i malati e annunciando un messaggio di speranza rivoluzionario? Quale volto umano, fatto di passioni, paure e coraggio, si nasconde dietro il profilo spirituale che i secoli hanno tramandato? Interrogando le fonti storiche, i testi sacri e le ricerche più recenti, Corrado Augias affronta queste domande con un approccio lucido e affascinato, cercando di svelare chi fosse il Gesù storico, l’uomo di Nazareth, che non solo attraversò il suo tempo, ma lo cambiò in modo irrevocabile.
Terzo appuntamento domenica 15 dicembre 2024 (ore 11.30) in Sala Grande con la Lectio di Daniele Novara "Gesù e i bambini. Uno sguardo diverso".
Le frasi di Gesù nel Nuovo Testamento appaiono segnate da un senso di apertura e novità dirompente.
«Lasciate stare i bambini e non impedite loro di venire da me, perché il Regno dei Cieli è di chi è come loro; Chiunque riceve uno di questi piccoli fanciulli nel nome mio, riceve me; Ecco, i figli sono un dono che viene dal Signore; Come frecce nelle mani di un prode, così sono i figli della giovinezza».
Questi sono messaggi che danno entusiasmo a chi è impegnato sul campo a favore dei diritti dei bambini o semplicemente a quelle mamme e a quei papà che sentono un bisogno di adesione profonda al mondo infantile. Partendo da un’analisi storica della condizione dei bambini al tempo di Cristo, Daniele Novara mette in luce l’afflato innovativo e rivoluzionario del messaggio di Gesù, capace di riconoscere nell’infanzia una dimensione di spiritualità pura e innocente. La provocazione di Gesù, cosa smuoveva più di duemila anni fa? E cosa può smuovere oggi?
Quarto appuntamento domenica 22 dicembre 2024 (ore 11.30) in Sala Grande con la Lectio di Massimo Recalcati "Gesù e la morte".
L’esperienza del morire è inevitabile, inaggirabile anche per Gesù, che ne sperimenta la disperazione e l’angoscia in ogni fibra del corpo. E tuttavia il Vangelo ci mostra anche che non tocca alla morte dire l’ultima parola, che qualcosa può sottrarsi al suo potere e restare intatto: è la resurrezione, la vita che torna in vita dopo essersi donata, a dare scacco alla morte. E il sepolcro, rimasto ora vuoto, fa dell’assenza di Gesù la più radicale delle presenze, un magnetismo d’amore che, mentre ci attrae, ci proietta oltre. Oltre la nostra paura di vivere.
Info e biglietteria: www.teatrofrancoparenti.it








