Il programma affronta il tema del displacement, inteso come esperienza contemporanea condivisa, adottando un approccio immersivo e partecipativo.
Il termine displacement, in italiano “dislocamento”, definisce lo spostamento di un corpo da un punto all’altro dello spazio. Negli ultimi anni è stato utilizzato per descrivere una condizione complessa e stratificata, legata alle disfunzioni delle società capitaliste avanzate, sia con riferimento ai flussi turistici e migratori e ai connessi fenomeni di gentrificazione, sia nei suoi connotati psicologici e sociali di estraniazione.
Il paradigma neoliberale nella sua dimensione globalizzata ha creato una concezione di spazio in cui il passaggio di confini, la circolazione dei flussi di oggetti, individui e informazioni sono strettamente regolamentati.
Ciascun aspetto della vita contemporanea − la società, la scienza, la tecnologia e la natura stessa − è sempre più definito dal movimento e dalla mobilità umana. Ciò ha ripercussioni profonde sul nostro modo di stare nel mondo che si sviluppa attraverso traiettorie non lineari e precarie dal punto di vista affettivo, economico, di genere, oltre che geografico.
House of Displacement Barcelona è un progetto svolto durante la residenza Encura #4, organizzata da Hangar.org e Curator’s Network con il supporto del Ministerio de Educaciòn, Cultura y Deporte e della Fundación Banco Sabadell.
Gli artisti partecipanti ad House of Displacement Barcelona sono: Lucía Egaña Rojas (Münster, Chile, 1979), La Más Bella (Pepe Murciego & Diego Ortiz), Sofía Montenegro (Madrid, 1988) e Anna Irina Russell (Barcelona, 1993).








