"Dopo aver posticipato la data di apertura, ho avuto l’opportunità di rivedere ciò che era stato fatto e decido di estendere il processo. Stavo realizzando gli ‘acid works’ in tessuto denim che mi sono sembrati estremamente corporei e hanno un non so che di pittura post-bellica. Decido dunque di includere come parte della mostra un vero e proprio tessuto psico-geometrico che ho visto e comprato durante la mia permanenza in Perù lo scorso anno. Questi lavori vogliono essere molto leggeri, quasi precari, rappresentano in qualche modo i due emisferi che sempre sono presenti nel mio lavoro. Includendoli entrambi, ho tentato di creare una sorta di trappola dialettica in cui cadere muovendosi tra le opere: cose che provengono da direzioni differenti condividono lo stesso spazio. In effetti, questa è probabilmente la sola versione di huesos de bambú: la mostra come ‘trappola dialettica’." Armando Andrade Tudela
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Credits: Armando Andrade Tudela Installation view from “Armando Andrade Tudela | huesos de bambú” at Galleria Massimo Minini, Brescia, 2018 Fourth Room Courtesy Galleria Massimo Minini.








